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La Compagnia del Fardello

Geografia

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25 voci

Afureka

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Aserima

Enira

Regione
F

Farujistan

L'altopiano delle carovane

Altopiano arido a sud-est della dorsale di Enira, fra oasi, città carovaniere e rovine di imperi scomparsi, attraversato dalle grandi rotte commerciali.

Regione
FV

Foreste di Vombrosa

Duecentomila chilometri quadrati a ovest delle Terre Grigie: querce nere, faggi argentati, pini delle nebbie — un cuore di alberi semi-coscienti, e sentieri che cambiano posto.

Regione
MC

Marche di Confine

I territori semi-autonomi fra le grandi nazioni di Enira: la Marca Aurea verso Regula, tesa; la Marca Verde verso Vombrosa, nel caos e senza marchese; la Marca del Passo verso Karak-Dun, stabile.

Regione
MG

Montagne dei Giganti

La catena a nord delle Pianure dell'Antimagia, con vette fino a settemila metri: giganti delle tempeste che evitano i mortali, giganti del gelo che li cacciano, e in cima il Trono del Titano.

Regione
PI

Penisola Isalica

La culla della civiltà umana

La penisola sud-occidentale di Enira, culla della civiltà umana moderna: colline, pianure costiere e la catena della Spina, dove sorgono Solastra e Regula.

Regione
PD

Pianure dell'Antimagia

L'unica regione di Enira dove la magia non funziona: nessun incantesimo, nessun oggetto magico, nessun Aei-Khon. E l'unico fenomeno del mondo che si può studiare solo senza strumenti.

Regione
RN

Regni del Nord

Quattro entità che non hanno in comune nulla tranne il freddo, e un nome collettivo che nessuna di loro usa per sé.

Regione
SK

Steppe di Khor

A est di Bal-ra-Sur, pianure battute dal vento dove gli orchi vivono in modo diverso dai cugini dell'Orda: nomadi silenziosi, tiratori di precisione, e filosofi guerrieri.

Regione
TG

Terre Grigie

La pianura centrale dove Regeran ebbe il suo regno durante i Mille Anni di Vuoto: l'erba non nutre, gli alberi non hanno foglie, e la terra stessa non è mai guarita.

Regione
TT

Terre Tribali

Settantatremila persone vivono in terre che le mappe chiamano «non reclamate da nessuna nazione». La parola è di chi disegna le mappe, e non è mai stata di chi ci abita.

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