Vai al contenuto
La Compagnia del Fardello

Cultura

Il commercio e la tavola

Quanto vale una moneta, che cosa costa un pasto e quanto ci vuole a guadagnarselo. Le quattro cucine del mondo conosciuto, le taverne che hanno un nome — compresa quella dove è nata la Compagnia — e chi tiene in mano gli scambi.

Quanto vale una moneta

Il Solaro di Solastra è lo standard di fatto, e sotto di lui la scala è questa: 1 Solaro = 10 Lune d’argento = 100 Stelle di rame = 400 Frammenti.

MonetaValeChe cosa ci compri
Solaro1Oro. Si vede raramente in mano a chi lavora.
Luna d’argento1/10 di SolaroLa moneta dei contratti e degli affitti.
Stella di rame1/100 di SolaroLa moneta della giornata: un pasto, un letto, una corsa.
Frammento1/400 di SolaroPane e birra. Sotto questa non si scende.

La misura di tutto

La misura che rende tutto il resto leggibile: un bracciante agricolo guadagna 5-8 Lune al mese, cioè 50-80 Stelle. Un pasto in taverna costa 5-15 Stelle. Mangiare fuori una volta gli costa fra un decimo e un quarto di quello che guadagna in un mese.

Che cosa costa

In tavola

Pagnotta di pane1-2 Frammenti
Verdure, al chilo1-2 Frammenti
Birra, al boccale2-4 Frammenti
Formaggio, al chilo1 Stella
Uova, alla dozzina1 Stella
Carne comune, al chilo2-3 Stelle
Frutta, al chilo2-5 Stelle
Pesce fresco1-5 Stelle
Pasto in taverna5-15 Stelle
Carne pregiata, al chilo1-2 Lune
Vino comune, la bottiglia1-2 Lune
Vino pregiato, la bottiglia1-5 Solari
Liquore, la bottiglia5 Lune – 2 Solari
Banchetto5-20 Solari

Per dormire

Stalla1 Frammento
Dormitorio comune2-5 Stelle
Stanza semplice1-3 Lune
Stanza confortevole5-10 Lune
Suite2-5 Solari
Suite di lusso10-30 Solari

Le quattro cucine

Cucina Solastrana

Solastra

Mediterranea: olio d’oliva, erbe, vino.

Pane del Sole
Pagnotta dorata con semi.
Stufato del Pellegrino
Carne, verdure, vino.
Pasta della Capitale
Sfoglia ripiena di formaggio.
Torta di El-Shaddai
Dolce con miele e mandorle.

Vino rosso e bianco, birra, acqua aromatizzata.

Cucina Di Arkanum

Arkanum

Eclettica e sperimentale, con influenze da tutto il mondo. È l’unica cucina in cui il piatto può fare qualcosa.

Zuppa dell’Arcanista
Cambia colore mentre la mangi. Innocua.
Pane di Nube
Leggerissimo, fatto con la magia.
Carne di Vento
Essiccata magicamente: si conserva indefinitamente.
Dolce Illusorio
Sembra una cosa e sa di un’altra.

Vini importati, tè magico, e il caffè — importazione recente da Ippon.

Cucina Nanica

Il Sottosuolo

Abbondante: carni, funghi, fermentati. Si cucina per chi ha lavorato dodici ore sotto terra.

Stinco del Minatore
Coscia di montone arrostita.
Zuppa di Funghi Profondi
Funghi del Sottosuolo.
Pane di Pietra
Denso. Dura settimane.
Formaggio di Caverna
Stagionato sottoterra per anni.

Birra, in decine di varietà; idromele; e il Fuoco di Montagna, un liquore fortissimo.

Cucina Di Ippon

Ippon

Delicata: pesce, riso, equilibrio.

Riso dei Cento Grani
Riso con verdure varie.
Pesce della Luna
Crudo, tagliato sottile.
Zuppa del Monaco
Brodo chiaro con tofu.
Dolci di Giada
A base di fagioli dolci.

Tè, con una cerimonia elaborata; sake; acqua di sorgente.

Le taverne che hanno un nome

Quelle che le cronache nominano, con chi ci sta dietro il bancone.

Taverna del Gallo Nero

Quartiere Vecchio, Sol-Rom

La più antica di Sol-Rom, fondata nel 45 AE. Cibo scadente, birra decente, informazioni ottime — ed è l’ordine in cui la gente ci viene.

Vecchio Marco, ottant’anni: vede tutto e dice poco.

L’altra Ancora Arrugginita

Quartiere del Porto, Sol-Rom

Omonima e diversa: sta accanto ai Cantieri Navali Solastrani, ed è il posto dove le notizie sui viaggi arrivano prima che alla Dogana. Due porti, due taverne, la stessa insegna — che per un’insegna di mare non è strano.

Big Marta, ex pirata, muscoli come un orco.

Taverna della Fine del Mondo

Pavò, la città dei disperati

Dove vanno quelli che non hanno più niente da perdere. Informazioni, assassini, disperazione.

Nessuno. I proprietari cambiano spesso, per ovvi motivi.

Grifone Azzurro

Quartiere degli Studiosi, Arkanum

Buon cibo, informazioni, discrezione — e 5 Lune a notte, che per un bracciante è un mese di lavoro. È dove alloggia la Compagnia del Fardello. Le fonti più vecchie la chiamano Locanda del Martello d’Oro.

Thordek, nano.

Taverna del Cane Nero

Sulla via consolare, verso Pomelia

Edificio basso, tetto di paglia, un’insegna dipinta male. Tre tavoli lunghi e una stufa che dà più fumo che calore. È dove il gruppo incontra Zarion.

Un oste che non fa domande.

Il Rancio del Bastardo

Sottosuolo di Pavò, verso le baraccopoli

Uno spazio umido e cavernoso, impregnato di birra stantia, corpi non lavati e fumo di legna. Ci si arriva per una scala stretta e pericolosamente ripida; l’insegna, di legno marcio e storta, dice soltanto «IL RANCIO».

Non risulta.

Il listino vero

Un listino vero, nelle fonti, c’è: è quello dell’Ancora Arrugginita di Callam, ed è la sola specialità di taverna di Vaskaras che porti un prezzo scritto.

Stufato di pesce
3 Stelle
Birra scura
2 Stelle

Cinque Stelle per cena e da bere: sta al fondo della forchetta del «pasto in taverna», che il listino generale dà a 5-15 Stelle. È un porto di pescatori, e si vede.

Per il resto le fonti danno i piatti, e danno i prezzi, ma non li danno mai insieme e non danno mai una carta. Questa è montata da noi, coi piatti della cucina solastrana e i prezzi del listino: è la lavagna che potrebbe stare dietro il bancone del Gallo Nero, dove il cibo è scadente, la birra è decente e le informazioni sono ottime.

Oggi

  • Pane e formaggio3 Stelle Quello che ordina chi aspetta qualcuno.
  • Stufato del Pellegrino8 Stelle Carne, verdure, vino. Il piatto della casa.
  • Pasta della Capitale6 Stelle Sfoglia ripiena di formaggio.
  • Pesce del giorno5-15 Stelle Dipende dal giorno, e dal pesce.
  • Torta di El-Shaddai4 Stelle Miele e mandorle. Finisce presto.
  • Boccale di birra3 Frammenti Decente, e lo sanno tutti.
  • Bottiglia di vino comune1 Luna Rosso, del posto.
  • Letto in dormitorio4 Stelle Per notte. Le scarpe si tengono addosso.

Chi comanda gli scambi

Gilda dei Mercanti di Castellona

Gran Maestro Silvio Argentocoda, ratfolk

Circa 50.000 mercanti registrati, un Consiglio dei Dieci e il monopolio di fatto sul commercio marittimo. Banche, prestiti, assicurazioni, e una rete di informatori in ogni porto.

Lega dei Fabbri

Sommo Forgiatore Thrain Martellofuoco, nano

Cinquanta maestri leggendari e circa 5.000 artigiani certificati. Tiene per sé la tempra nanica, le leghe speciali e il monopolio sulle armi antimagiche.

La Regola del Triplo Profitto: ogni transazione deve giovare a chi vende, a chi compra e alla comunità.

Mano del Commercio

Nessuno che lo ammetta

L’organizzazione criminale che lavora sulle stesse rotte delle altre tre, e che nei porti arriva spesso prima.

Dazi e tasse

DoveDazi d'importazioneTassa di venditaNote
Castellona0 %3 %Porto franco.
Arkanum1 %0 %Libertà commerciale.
Solastra5-15 %2 %Variabile per merce.
Regula10 %5 %Più un «contributo» infernale.
Asathshara20 %5 %Protezionismo elfico.
Ippon30 %10 %Molto protezionista.

Chi può permettersi che cosa

Tenori di vita, al mese

Miserabile0-5 Stelle al meseMendicante, senza casa.
Povero1-2 LuneCamera condivisa, un pasto al giorno.
Modesto5-10 LuneStanza propria, due pasti, vestiti semplici.
Confortevole2-5 SolariAppartamento, tre pasti, piccoli lussi.
Ricco10-20 SolariCasa, un servitore, buon cibo, vestiti fini.
Aristocratico50+ SolariManiero, servitù, banchetti.

Salari, al mese

Bracciante agricolo5-8 LuneStagionale.
Artigiano apprendista1-2 SolariCompresi vitto e alloggio.
Soldato semplice2-3 SolariCompreso il vitto.
Artigiano esperto5-10 Solari
Mercante piccolo5-20 SolariVariabile.
Maestro artigiano20-50 Solari
Mago del Cerchio Interno30-100 SolariVaria enormemente.
Mago apprendistaNullaPaga lui, per studiare.
ChiericoDonazioniTecnicamente in povertà.

Messe una accanto all’altra, le due tabelle dicono una cosa sola. Il banchetto da 5-20 Solari costa a un bracciante fra i sette mesi e i tre anni di lavoro; a un maestro artigiano, fra un giorno e una settimana. E il mago apprendista, che non guadagna niente e paga per studiare, in taverna non ci entra: è la ragione per cui l’Affinità la esaminano i figli dei nobili.