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La Compagnia del Fardello

Fede e cosmo

Il cielo di Vaskaras

Una stella gialla, otto mondi e un gemello che nessuno vede, due lune che la leggenda dice occhi (e una terza, spezzata), e ogni tanto sette minuti di buio. Il cielo che guardano marinai, contadini, maghi e astronomi di Arkanum.

Il sistema di Vasko-1

Il sistema di Vasko-1 visto dall'alto, non in scala: Pyros, Cytheris, Vaskaras con Thalaris sessanta gradi avanti, Aquoris, la Cintura di Lyris, Kronos con gli anelli, Poseidis, Noxis, Cryos, la Nube di Vasko e, al margine, la Nube Cometaria. Nube Cometaria Nube di Vasko Cintura di Lyris
Non in scala. Ogni pianeta gira col suo anno: un giro di Vaskaras dura un minuto, uno di Cryos quasi due ore. Thalaris le corre sempre sessanta gradi davanti.
  1. Vasko-1 la stella
  2. Pyros 0,35 UA
  3. Cytheris 0,65 UA
  4. Vaskaras 0,99 UA
  5. Thalaris il gemello, in L4
  6. Ketys e Naris le lune
  7. Aquoris 1,4 UA
  8. Cintura di Lyris 2,2-2,8 UA
  9. Kronos 3,8 UA
  10. Poseidis 6,2 UA
  11. Noxis 12,5 UA
  12. Cryos 22 UA
  13. Le nubi di Vasko e cometaria

La stella

Vasko-1

Una nana gialla, un po' più piccola e più fredda del sole di un mondo comune, a metà della sua vita. In prosa la chiamano solo «il sole». La sua luce, dicono i sacerdoti, è l'unica cosa che gli occhi dei Tessitori non possono guardare.

Classe
G2V, gialla
Temperatura
5.650 K
Età
4,8 miliardi di anni
Massa
0,9 volte il sole di un mondo comune
Raggio
0,95 (660.000 km)
Luminosità
0,85: torna con la temperatura (5.690 K)
Rotazione
26 giorni
Diametro apparente
0,51°: poco più di Ketys

Il mondo

Vaskaras

Un mondo grande: cinque volte la massa di un mondo comune e più del doppio del raggio, ma la stessa gravità, perché è meno denso. Gli orizzonti sono più lontani, le montagne più alte, gli oceani più vasti. Le giornate durano ventisette ore: secondo i medici di Arkanum, per questo tutti dormono male.

Massa
5 terre
Raggio
2,23 terre (14.200 km)
Gravità
1,0 g: la massa si distribuisce su una superficie più ampia
Giorno
27 ore
Anno
335 giorni
Distanza
0,99 UA
Asse
inclinato di 18°: stagioni moderate
Oceani
tre quarti della superficie
Orizzonte
7 km a occhio d'uomo, contro i quasi 5 di un mondo piccolo
La stella al centro, Vaskaras sull'orbita, Thalaris sessanta gradi più avanti nella stessa orbita: i tre formano un triangolo equilatero. Sessanta gradi dietro, l'altro punto di equilibrio, L5. Vasko-1 Vaskaras Thalaris · L4 L5 60° → il verso dell'orbita

Il gemello · punto L4

Thalaris

Il pianeta gemello corre sulla stessa orbita di Vaskaras, sessanta gradi più avanti, e non la raggiunge mai: la stella e i due mondi tengono un triangolo da quando esistono. È più piccolo del nostro, un mondo delle dimensioni comuni, con mari e una luna sua, Miros. Nessuno sa cosa ci sia su Thalaris. Ravencroft ha le sue teorie, e non sono rassicuranti.

Posizione
punto lagrangiano L4: 60° avanti nella stessa orbita di Vaskaras
Anno
335 giorni, come Vaskaras
Distanza da Vaskaras
sempre la stessa, 0,99 UA: i tre corpi fanno un triangolo equilatero
Come appare
invisibile a occhio nudo; al telescopio un punto di luce verdastra
Scoperto
548 AE, da Thaddeus Ravencroft
Massa
1,02 terre: un mondo comune
Giorno
24,8 ore
Oceani
62% della superficie; asse inclinato di 22°
Luna
Miros: 28 giorni e mezzo, a 397.000 km
Oscillazione
ondeggia attorno a L4 in un ciclo di circa 150 anni

Perché non si vede

Un pianeta a sessanta gradi dal sole, a quella distanza, dovrebbe essere la stella del mattino più luminosa del cielo: sorgere quattro ore e mezza prima dell'alba, ogni giorno, sempre nello stesso punto. Non succede. Si vede solo dal Picco Celeste, dalle Pianure dell'Antimagia e da chi ha la sensibilità eterica; nelle Pianure, dove gli incantesimi si spengono, gli astronomi ne misurano anche il peso sulle orbite, «fenomeni gravitazionali altrimenti invisibili». Qualcosa lo nasconde, e quel qualcosa smette di funzionare dove finisce la magia.

  1. antichità

    I testi antichi parlano dei «Fratelli Celesti»: Lydia Steamwright li identifica con Thalaris.

  2. 525 AE

    Avvistato dal Picco Celeste.

  3. 548 AE

    Thaddeus Ravencroft, Astronomo Reale di Arkanum, rende pubbliche le sue osservazioni: il pianeta gemello esiste.

Le due compagne

Ketys e Naris

Quando i Tessitori crearono le lune non le fecero di roccia: le fecero occhi, gli occhi dei Tessitori morenti posti nel cielo a guardare il mondo. Così dice il Codex Primordialis. Gli astronomi le misurano, i sacerdoti le temono, il calendario le segue. Leggi la voce.

Vaskaras al centro; Ketys su un'orbita di 680 mila chilometri, Naris su una di un milione: le distanze in scala, i corpi ingranditi. ← verso Vasko-1 Ketys Naris
Distanze in scala, corpi ingranditi. Ketys fa quasi due giri mentre Naris ne fa uno.

Ketys

la luna maggiore

Domina il cielo notturno: grande come un pugno chiuso quando sorge, color rame all'orizzonte e perla alta nel cielo. Nelle notti di luna piena si può leggere un libro alla sua luce. Al telescopio non è liscia come sembra: ha strutture che Ravencroft chiama formazioni geologiche. Su di lei El-Shaddai esiliò Regeran nell'anno zero. Le sue maree sono forti e rapide: a Rentotene, quando sale, allaga i passaggi fra gli scogli in venti minuti.

Orbita
25,7 giorni
Da una luna piena all'altra
27,8 giorni: il mese di 28 giorni del calendario
Colore
perla alta nel cielo, rame all'orizzonte
Distanza
680.000 km
Diametro
6.000 km
Grandezza nel cielo
0,505°: un soffio meno della stella

Naris

l'occhio della sera

Più piccola, più lontana e più lenta: sottile e argentata nel cielo della notte, si nasconde spesso nell'ombra della sorella come un bambino timido dietro la gonna della madre. Bassa sul tramonto si fa ambra, e i poeti di Solastra la chiamano «l'occhio della sera». I marinai la usano per navigare, i contadini per seminare (torna piena ogni due mesi), i maghi per calcolare i flussi della Tessitura. Sotto la sua luce cresce l'Erba della Luna.

Orbita
48,3 giorni
Da una luna piena all'altra
56,4 giorni: due mesi
Colore
argento di notte, ambra bassa sul tramonto
Distanza
1.036.000 km
Diametro
1.720 km, più scura
Grandezza nel cielo
0,1°: un quinto di Ketys

Il mese e la luna. Fra una luna piena di Ketys e l'altra passano 27,8 giorni: per questo i mesi del calendario sono di 28, e la luna nuova cade sullo stesso giorno per mesi di fila prima di spostarsi. Naris è piena una volta ogni due mesi.

La terza luna. Una volta le lune erano tre. Una fu spezzata, in una notte che la storia ha dimenticato, e con lei si dissolse la Lingua delle Tre Lune. I suoi frammenti, nascosti nelle profondità degli oceani, brillano ancora: il loro argento, l'Argento della Luna Spezzata, entrò nella forgia delle Armi della Stigma.

Quando gli occhi si chiudono

Le eclissi

EclissiQuanto spessoQuanto duraChe cosa succedeEffetto
Eclissi di Ketyscirca 2 volte l'anno3-4 oreKetys entra nell'ombra di Vaskaras e si spegne, rossa: l'occhio si chiude.magia divina potenziata
Eclissi di Nariscirca 3 volte l'anno1-2 oreNaris entra nell'ombra di Vaskaras.magia arcana potenziata
Eclissi Doppiarara, senza un ritmo fisso7 minuti e 7 secondiLa stella e le due lune su una sola linea: gli occhi dei Tessitori si chiudono insieme.barriere fra i piani indebolite

L'Eclissi Doppia

Le due lune e la stella si mettono su una sola linea. Se succede con le lune nuove, il giorno si fa nero: non nero come la notte, nero come il nulla. Se succede con le lune piene, è di notte: Ketys, color rame scuro nell'ombra di Vaskaras, inghiotte Naris, e per sette minuti e sette secondi le due lune sono una sola, un occhio semichiuso orlato d'argento, sotto un cielo che si tinge di rosso. Così fu la notte del 503. Le barriere fra i piani si assottigliano, e Regeran, dalla sua prigione su Ketys, può sussurrare.

Perché è così rara

Vista da Vaskaras, Ketys è grande quasi quanto la stella, ma di un soffio più piccola: quando le passa davanti lascia un anello di fuoco, e il giorno si fa solo più scuro. Per coprirla tutta deve essere più vicina del solito, e succede quando Naris, allineata dietro di lei, la tira verso il mondo. I due periodi quasi si inseguono (uno è poco meno del doppio dell'altro) ma non si prendono mai del tutto: l'allineamento torna a grappoli, a volte a cinquant'anni di distanza, a volte dopo due secoli di attesa. Gli astronomi della Torre Celeste lo calcolano al secondo.

  • −503 AE — documentata nelle cronache antiche
  • 306 AE — la precedente a quella del Patto: centonovantasette anni di attesa
  • 503 AE — di notte, nel decimo mese: la notte del Patto di Regula
  • 21 Lyestus 553 AE — la prossima: di giorno, nel giorno del solstizio d'estate
  • Che cosa ci si aspetta dal 553

Non ogni volta che le due lune passano insieme davanti alla stella è la Doppia. Nel 550 AE ad Asathshara si vide l'Eclissi del Mare, rara: le due lune sul disco del sole che tramontava sull'oceano, e l'anello di Ketys acceso sopra l'acqua.

L'anello
Ketys alla sua distanza solita: resta un filo di fuoco.
La Doppia, di giorno
Ketys più vicina copre tutto; Naris, dietro, è allineata.

Il tempo del cielo

I ritmi

  1. ogni annole eclissi di Ketys (due) e di Naris (tre)
  2. ogni 7 annile Maree Astrali: certe creature appaiono solo allora, gli Eikon sono più attivi, i portali verso gli altri piani più instabili
  3. ogni 14 anni e mezzoKronos e Poseidis si allineano
  4. ogni 16 annile congiunzioni minori delle lune: pochi le notano, ma lo spazio fra i mondi si assottiglia abbastanza per un sussurro
  5. a grappolil'Eclissi Doppia
  6. ogni 150 anniThalaris compie un'oscillazione attorno a L4

L'anno

Le stagioni

L'asse di Vaskaras è inclinato: quattro stagioni, moderate, e l'anno comincia con la primavera. L'equinozio di primavera e il solstizio d'estate cadono entrambi il 21, a un quarto d'anno esatto l'uno dall'altro; e un quarto d'anno dopo viene l'equinozio d'autunno, ancora un 21.

Vonos Rinerze Duenhel Carto Flintus Lyestus Calmere Teranus Colheita Neblinus Alvis Terminius Equin. di primavera Solst. d'estate Equin. d'autunno Solst. d'inverno
  • Equinozio di primavera

    21 Duenhel

    sei giorni dopo la Notte della Fioritura

  • Solstizio d'estate

    21 Lyestus

    il Solstizio di Fuoco si festeggia una settimana prima, il 14; nel 553 ci cadrà l'Eclissi Doppia

  • Equinozio d'autunno

    21 Colheita

    nel pieno della stagione del raccolto

  • Solstizio d'inverno

    18 Terminius

    la notte più lunga, dodici giorni prima della Vigilia dell'Oscurità

Le fisse

Le stelle

La luce delle stelle, dicono i sacerdoti, è l'eco della creazione dei Tessitori: in ognuna brucia un frammento di loro, e ogni stella accesa fu un baluardo contro il Vuoto.

  • Il Guerriero Caduto

    Settantadue stelle: come le Armi della Stigma, forgiate da Tyrien Luminer e Grimli della Fornace.

  • Il Cacciatore

    «Quando l'ultima stella del Cacciatore toccherà la punta della Grande Piramide, le porte si apriranno e la Fenice rinascerà»: in Afureka calcolano che accadrà nel 553 AE.

  • La Stella Meridionale

    Un segno di nascita, a Regula. L'astrologia è un'arte screditata, ma la gente continua a guardare in su.

Gli erranti

Gli altri mondi

I quattro mondi interni (Pyros, Cytheris, Vaskaras col suo gemello, Aquoris), una cintura di sassi, due giganti che fanno da scudo, e più fuori il ghiaccio.

Pyros

il più vicino alla stella

Roccia nuda e vulcani, senza un'aria da respirare. Si vede solo nel chiarore del crepuscolo, una scintilla rossastra che non si allontana mai dal sole.

Distanza
0,35 UA
Anno
71 giorni
Massa
0,4 terre
Nel cielo
mai più di 21° dalla stella: al crepuscolo, basso e rossastro

Cytheris

sotto un cielo di nubi

Avvolta in nubi dense che trattengono un calore da fornace. Dalla terra si vede solo la loro luce: bianca, fortissima, il punto più brillante del cielo dopo le lune e Aquoris. Torna alla sera per mesi, poi sparisce e rinasce al mattino.

Distanza
0,65 UA
Anno
179 giorni
Massa
0,8 terre
Superficie
380 °C sotto un'aria di anidride carbonica
Nel cielo
fino a 41° dalla stella, di sera o di mattina; torna ogni quattordici mesi

Aquoris

il mondo d'acqua

Il primo mondo oltre il nostro: un oceano senza terre, sotto un'aria densa. Ogni due anni e mezzo, quando Vaskaras gli passa accanto, brilla azzurro per tutta la notte, più di qualsiasi stella.

Distanza
1,4 UA
Anno
567 giorni: 1 anno e 8 mesi
Massa
2,3 terre
Superficie
un solo oceano, profondo, sotto un'aria densa
Nel cielo
azzurro e vivissimo quando è alto a mezzanotte, ogni due anni e mezzo

Kronos

il gigante degli anelli

Un gigante di gas color miele con un sistema di anelli spettacolare, che al telescopio di Arkanum si apre e si chiude negli anni come un occhio che batte le palpebre.

Distanza
3,8 UA
Anno
7 anni e mezzo di Vaskaras
Massa
87 terre: un gigante di gas
Lune
14
Nel cielo
una stella dorata e ferma; ogni quattordici mesi è al suo massimo

Poseidis

il re dei giganti

Il più grande dei pianeti, a fasce, con una macchia rossa più larga di Vaskaras e un campo magnetico fortissimo. Con Kronos fa da spazzino: i due giganti deviano comete e sassi che altrimenti cadrebbero verso i mondi interni.

Distanza
6,2 UA
Anno
quasi 16 anni di Vaskaras
Massa
290 terre: il più grande del sistema
Lune
27
Con Kronos
si allineano ogni quattordici anni e mezzo

Noxis

il gigante turchese

Un gigante di ghiaccio dall'aria turchese a bande scure. A occhio nudo è una stella debole che nessuno noterebbe, se non si spostasse fra le altre, anno dopo anno.

Distanza
12,5 UA
Anno
45 anni di Vaskaras
Massa
15 terre: un gigante di ghiaccio
Lune
9
Nel cielo
al limite della vista: una stellina che cambia posto, anno dopo anno

Cryos

il nano di ghiaccio

Un mondo nano di ghiaccio, su un'orbita storta rispetto a tutte le altre. Lo conoscono solo gli astronomi.

Distanza
22 UA, su un'orbita molto inclinata
Anno
105 anni di Vaskaras
Massa
0,2 terre, con due lune piccole

La Cintura di Lyris

2,2-2,8 UA

Fra Aquoris e Kronos gira una cintura fitta di pietre e metallo: milioni di sassi, i più grandi larghi trecento chilometri. Nessuno si vede a occhio nudo.

La Nube di Vasko

30-55 UA

Oltre Cryos, un anello largo e freddo di mondi minuscoli e ghiacci.

La Nube Cometaria

1000-100.000 UA

Lontanissimo, dove la luce di Vasko-1 è solo una stella fra le altre, un guscio di ghiacci da cui ogni tanto si stacca una cometa. Non va confuso col Vuoto Esterno: quello non è in cielo, è un piano, fuori da ogni direzione.

Il cielo e i piani

Le lune tengono aperti gli occhi sul mondo. Quando si chiudono, in un'eclissi, i confini fra il Piano Materiale e gli altri si fanno sottili; con la Doppia, sottilissimi.

Ogni sette anni le Maree Astrali muovono i portali; al Picco Celeste il confine con il Piano Astrale è sempre sottile. Il cielo e i piani si toccano, ma non sono la stessa cosa.

Il Vuoto Esterno non è oltre le stelle: è un piano, fuori da ogni direzione. Chi guarda il cielo vede solo il cielo; dove stanno i piani lo dicono i Sette Piani.