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Chi arriva dal mare e vede la savana per la prima volta in stagione secca capisce il nome: l'erba è dorata e lo è per chilometri, fino all'orizzonte.
Chi torna in stagione umida non la riconosce. La stessa erba diventa verde in dieci giorni, e resta verde per tre mesi.
Le migrazioni#
I Titanotheri — bestioni simili a rinoceronti e grandi come elefanti — si spostano seguendo l'acqua, in gruppi di dieci o quindici, e percorrono in un anno distanze che superano quelle fra due capitali di Enira.
Attorno a quel movimento si organizza tutto il resto: i predatori, gli uccelli, e le persone.
I due popoli#
I leonin cacciano, e la caccia al titanotero è un'impresa collettiva che si fa una volta a stagione.
I tabaxi seguono le piste, portano notizie e arrivano dove i cacciatori sono passati. I due gruppi convivono senza mescolarsi, e la convivenza funziona perché ciascuno ha bisogno di ciò che l'altro sa.
I confini#
A nord c'è Mesicidya, che le savane circondano. A sud cominciano i Monti della Fiamma, e lì la savana finisce contro la pietra.
Nessuno dei due popoli nomadi oltrepassa quel limite. Non per divieto: perché oltre non c'è erba.