Cekin è l'ultima città di Solastra prima delle terre orchesche, e la sua guarnigione è il posto dove l'esercito manda gli ufficiali che non sa dove mettere. Dan ci è arrivato giovane e non se n'è più andato.
Mascella quadrata e gli occhi di chi non dorme da tre giorni — che sulla piana di Cekin non è un modo di dire ma una descrizione del servizio. Ha visto abbastanza estati di frontiera da sapere quali rumori notturni valgano una sveglia e quali no, e questa competenza, che non si insegna in nessuna accademia, è la ragione per cui i suoi uomini tornavano a casa più spesso di altri.
Il rancio#
Nella guarnigione di Cekin gli ufficiali mangiavano separati. Dan no: faceva la fila con la truppa e mangiava la stessa brodaglia, in piedi, e dormiva sotto la stessa tela.
Ai comandi di Sol-Rom la cosa risultava sconveniente, e glielo fecero sapere. Lui rispose che un ufficiale che non sa che cosa mangiano i suoi uomini non sa neanche fin dove possono camminare, e continuò a fare la fila.
Perché è rimasto tenente#
Per quello, sostanzialmente. Le promozioni, nell'esercito di Solastra, passavano dalla capitale, e alla capitale arrivavano le relazioni dei suoi superiori, non la stima della sua truppa.
Dan riconosceva un soldato vero a colpo d'occhio, e quando ne incontrava uno lo salutava come tale, senza chiedere titoli. Sulla frontiera sud è ancora il complimento più alto che un veterano ricordi di aver ricevuto.
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