Vai al contenuto
La Compagnia del Fardello
G

Personaggio non giocante · La ribellione di Solastra

Gaddo

Centotrenta chili di uomo con un martello, e la cautela impossibile di chi porta sulla spalla la cosa più fragile del mondo: nell'Ordine della Serpe è quello che parla meno e resta più a lungo.

Razza
Umano
Affiliazione
Ordine della Serpe

Nell'Ordine della Serpe i ruoli erano quelli che servivano: chi apriva le porte, chi le chiudeva, chi portava. Gaddo portava.

Centotrenta chili, un martello che non era un'arma da fabbro per caso, e una lentezza che nelle spire dell'Ordine — fatte di gente che entra e esce in fretta — sembrava un difetto finché non serviva il contrario. Parlava poco. Nei resoconti dei suoi compagni la parola che ricorre non è «forte»: è gentile.

L'uomo che si muove piano#

Chi ha quella mole impara presto che i suoi passi fanno tremare i tavoli, e quasi nessuno impara a evitarlo. Gaddo sì, e lo imparò tardi, per una ragione precisa: gli era stato affidato qualcosa da portare sulla spalla, e quel qualcosa era di stoffa.

Chi lo ha visto camminare in quei mesi lo ricorda come si ricorda una cosa fuori scala — un uomo enorme che si muove come in una stanza di malati, misurando ogni appoggio.

Alla fine#

Quando l'Ordine si sciolse e ognuno prese la sua strada, Gaddo non ne prese nessuna. Restò dov'era, sul Picco Celeste, accanto a Vis.

Non risulta che abbia spiegato la scelta a qualcuno. Non risulta nemmeno che qualcuno gliel'abbia chiesta: chi era stato nell'Ordine l'aveva già capita.

Dove compare

Nella cronologia