Una ribellione ha bisogno di maghi, e i maghi sono la cosa più difficile da arruolare in clandestinità: si contano, si conoscono fra loro, e un arcanista che sparisce da una città lascia un buco che chiunque sa leggere.
Edris era un mago di terzo rango — la qualifica intermedia delle scuole di Solastra, quella di chi ha finito gli studi e non ha ottenuto una cattedra — e ad Alben Sol faceva quello che fanno quasi tutti i maghi di terzo rango: perizie per i tribunali, sigilli per i mercanti, qualche lezione privata.
Il reclutamento#
Lo prese l'Ordine della Serpe quando la ribellione smise di essere una questione di coltelli e cominciò a essere una questione di porte da aprire e di messaggi da mandare lontano. Per quel genere di lavoro non serve un arcimago: serve qualcuno competente, discreto e con una ragione per rischiare.
Della sua ragione non è rimasta traccia. Nei registri dell'Ordine — quelli che Sandro ha consegnato alla Repubblica dopo la guerra — accanto al suo nome c'è la qualifica, la data di ingresso e null'altro.
Un uomo snello, con un mantello#
È tutto ciò che di lui si sappia descrivere. Non ha lasciato ritratti, non ha lasciato allievi, e la sua morte — avvenuta nel pieno della campagna del 521 AE — non figura fra quelle che la Repubblica commemora.
Chi c'era sa perché. Non è una storia che l'Ordine della Serpe abbia mai avuto voglia di raccontare.
Nella stessa cerchia
La ribellione di Solastra · tutti e 44 →-
Iulius sol Venitas
Il Liberatore
- Alred Ulara
- Baobab Lo Gnoll Mago
- Drem
- Falke
- Gaddo
- Garza il Mancino Capitano della Manomorta
- Generale Vorstus Il Comandante che disse «se»
- Gor-Zhakan Generale dell'esercito orchesco alleato
- Gorth
- Grimrok II Re degli orchi del sud
- Gritch Maggiordomo di Roberto Res Pannush