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Origini#
Capitano pirata della Manomorta, catturato e imprigionato a Rentotene dove ha trascorso due anni in celle di massima sicurezza. Veterano di tredici anni di mare e sei anni di comando della nave, Garza rappresenta la sopravvivenza attraverso l'adattamento.
Aspetto#
Uomo dalla costituzione asciutta, con il braccio destro terminante in un moncherino cicatrizzato — causa della sua nomea "il Mancino". Volto segnato dal mare e dalla prigionia, occhi che hanno visto troppo e che hanno deciso di non stupirsi di niente. Possiede una mano sinistra capace e destra mancante che sente ancora come un fantasma.
Personalità#
Pragmatico e cortese nel modo di un pirata che ha imparato che la cortesia mantiene viva l'equipaggio. Possiede senso dell'umorismo perverso e la capacità di accettare l'assurdo senza resistenza. Il mare è il suo linguaggio, la nave la sua estensione del corpo.
Ruolo nella storia#
Liberato insieme ai prigionieri politici, Garza riprende il comando della Manomorta e accetta il gruppo di rifugiati come pagamento per il debito del drago marino. Sacrifica l'orsetto di peluche di sua madre — l'ultima eredità materna — per dare a Vis un corpo in cui rinascere.
Frasi celebri#
"Un uomo con una mano sola impara a fare tutto oppure muore." "La cortesia non cambia con le dimensioni."
Note#
Garza incarna il tema dell'adattamento e del sacrificio silenzioso. Il modo in cui tratta l'orsetto — con protezione e rispetto — rivela profondità emotiva sotto il pragmatismo pirata. La madre morta di febbre portuale rimane una presenza costante nei suoi pensieri.