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È l'unico locale di Vaskaras la cui scheda, alla voce proprietario, dice «Nessuno» — e poi spiega: cambiano spesso, per ovvi motivi.
Il nome#
Non è un'insegna pittoresca. Pavò è la città dei disperati, e questa è la taverna dove vanno quelli che dentro Pavò non hanno più niente da perdere: il fondo di un posto che è già un fondo.
Chi ci entra non ci passa. Ci arriva.
Che cosa ci si trova#
Le tre parole che le cronache usano sono informazioni, assassini, disperazione, ed è un elenco in cui ciascuna spiega la successiva. Si viene qui a sapere una cosa, o a farne fare una, o perché non c'è nessun altro posto dove andare — e il terzo gruppo è quello che fornisce i primi due.
I dintorni#
Poco lontano c'è la Fossa, l'arena illegale per combattimenti dove Ikaris combatté da adolescente. E c'è un tempio che un tempo era dedicato a El-Shaddai e adesso è un rifugio per senzatetto, di cui si dice che sia infestato.
Tre edifici a poca distanza l'uno dall'altro: uno dove si combatte per soldi, uno dove si dorme quando non se ne hanno, e uno dove si compra chi combatta al posto tuo.
Perché i proprietari cambiano#
Le fonti non lo dicono, e il fatto che non lo dicano è la cosa più eloquente della scheda. Si limitano a «per ovvi motivi», e lasciano che sia il lettore a scegliere quali.
Dove compare
Nel mondo
- Il Rancio del Bastardo · Luogo
- Pavò · Città