Trentacinque chilometri a nord di Sol-Rom, la catena settentrionale ha una vetta che sta sopra tutte le altre di qualche centinaio di metri. Non è la montagna più difficile di Solastra e non è nemmeno la più bella: è semplicemente la più alta che si veda dalla capitale nelle giornate limpide d'inverno.
Cinque ore di cammino dal fondovalle al campo base, per un sentiero che i pastori tenevano aperto. Poi sei ore di scalata su roccia e ghiaccio, e non c'è una via facile.
Chi ci saliva#
Quasi nessuno. Non c'è niente in cima: nessun tempio, nessun confine, nessun minerale. I geografi della corona la misurarono due volte, nel 388 e nel 504, e in entrambi i casi la relazione si chiude osservando che la salita non ha giustificazione pratica.
Il rifugio al campo base — quattro muri e un tetto, senza porta — fu costruito da quei geografi e ci sta ancora.
La cima#
Granito nudo, vento, e niente che ripari. La stagione utile va da metà estate a metà autunno; fuori da quella finestra la parete di ghiaccio non perdona.
Di notte, da lassù, la luna si vede con una nitidezza che dalle terre basse non si dà. Chi c'è stato lo racconta sempre allo stesso modo, e sempre con l'aria di chi non si aspettava che fosse importante.
Dove compare
Nel mondo
- Alba Silenziosa · Fazione
- Gaddo · Personaggio
- Geografia di Vaskaras · Tema
- Ikaris · Personaggio
- Via della Serpe · Scuola e ordine
Nella cronologia
- Climax de "Il Fardello" · circa 525-528 AE
- Harukh avvista Thalaris dal Picco Celeste · 525 AE
- Zarion ruba Lohengrin a Vis sul Picco Celeste · 533 AE