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La Compagnia del Fardello
C

Lingua

Comune

Detto anche Comune Solastrano, Solastrano

La lingua franca che permette di farsi capire in quasi tutta Enira: trenta milioni di parlanti, ventisei lettere, e nessuno che la consideri la propria.

Parlanti
~30 milioni; lingua franca di Enira
Scrittura
Alfabeto solastrano (26 lettere, da sinistra a destra)
Famiglia
Umana occidentale
In questa pagina
  1. Trenta milioni
  2. Il Solastrano
  3. L'alfabeto

Il Comune non è una lingua: è quello che resta del solastrano dopo che lo hanno parlato per tre secoli persone che non lo sapevano.

Si è formato nei porti, dove un mercante di Castellona e un capitano di Colm'alba dovevano intendersi in fretta. Quello che serviva è rimasto, il resto è caduto: i casi, quasi tutti i tempi verbali composti, il genere degli oggetti inanimati, e la concordanza che a Solastra si insegna a scuola e che nel Comune non esiste.

Trenta milioni#

È il numero di chi lo sa usare, ed è quasi il doppio di chi parla una qualunque altra lingua di Enira.

Non è però la lingua madre di nessuno. Si impara dopo, o insieme, e si parla con gli estranei: nelle case, nelle campagne e fra amici si parla altro.

Il Solastrano#

È il Comune tenuto in ordine. Stessa origine, stesso alfabeto, ma con la grammatica intera e un registro più formale, ed è la lingua ufficiale di Solastra: quella degli atti, dei tribunali e delle scuole.

Un solastriano capisce il Comune senza sforzo. Un parlante di Comune, davanti a un atto notarile solastrano, capisce circa la metà — e questa è una circostanza che nei contratti ha avuto conseguenze.

L'alfabeto#

Ventisei lettere, da sinistra a destra, ed è l'alfabeto di Solastra: lo usano anche il Vombrosano, il Castellonese e, con aggiunte, mezzo continente.

Dove compare

Nel mondo