Mezzo milione di parlanti è poco: in Enira ci sono lingue con venti volte tanto. Il castellonese conta lo stesso, e per una ragione che non ha niente a che fare col numero.
Si scrivono in castellonese i contratti.
Una lingua per contare#
Ha tre caratteristiche che nessun'altra lingua del continente mette insieme, e che spiegano tutto il resto.
I numerali non ammettono ambiguità: non esistono forme come «un paio» o «una dozzina abbondante», e le quantità approssimative richiedono una parola apposita che va scritta.
I tempi verbali distinguono ciò che avverrà entro una scadenza da ciò che avverrà dopo. Sono due coniugazioni diverse, e sbagliarle è come sbagliare una data.
Le forme di cortesia non ci sono. Non per ruvidezza: il castellonese è una lingua in cui non si può stabilire per via grammaticale chi dei due contraenti sia il superiore, e questo, in una trattativa, è esattamente ciò che si vuole.
Chi lo parla#
Mezzo milione di madrelingua, e un numero molto maggiore di persone che lo sanno leggere abbastanza da firmare.
I mercanti di Arkanum, di Colm'alba e delle città della costa lo studiano come si studia una tecnica contabile. Lo parlano male, lo scrivono correttamente, e quasi nessuno di loro ha mai messo piede a Castellona.