Colm'alba è costruita di legno. Non per povertà: per convenienza. Il nord di Solastra ha foreste e non ha cave, e portare la pietra dalla capitale costa più di quanto valga un magazzino.
Il risultato è un porto che si vede da lontano come una massa bruna di tetti bassi, e che è bruciato per intero tre volte in due secoli. Ogni volta è stato rifatto uguale, e ogni volta qualcuno ha proposto la pietra e non è stato ascoltato.
Che cosa passa di qui#
Legname, pece, pesce salato, pellicce dal nord, e il ferro che arriva dalle miniere di montagna. È un traffico di merci pesanti e poco pregiate, che non fa ricchi i mercanti ma li fa numerosi: a Colm'alba ci sono più case di commercio che in qualunque altra città di provincia del regno.
Gli armatori#
Nei registri del porto non compare la parola pirata. Compaiono armatori, e alcuni di loro hanno navi armate più di quanto il commercio richieda.
La cosa è tollerata per una ragione che a Colm'alba nessuno nasconde: quelle stesse navi tengono pulita la rotta del nord, che la marina della corona non ha mai pattugliato perché non ci passa nulla che interessi alla corona.
È un equilibrio che funziona finché nessuno lo guarda da vicino. Quando qualcuno l'ha guardato — è successo due volte — la città ha risposto che i registri erano in ordine, e i registri erano in ordine.
Dove compare
Nel mondo
- Castellonese · Lingua
- Comune · Lingua
- La Settima · Nave
Nella cronologia
- Climax de "Il Fardello" · circa 525-528 AE