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La Compagnia del Fardello
SZ

Personaggio non giocante · La ribellione di Solastra

Shen Zan

Il Cuoco

Vecchio monaco di Ippon, calvo, con gli occhiali scuri e i piedi nudi: per anni il cuoco della guarnigione di Cekin, poi uno dei combattenti della ribellione del 521, infine maestro di una mensa-scuola a Sol-Rom.

Razza
Umano (in apparenza)
Classe
Monaco
Età
anziano
Origine
Ippon

A Cekin, sulla frontiera sud, la cucina della guarnigione era tenuta da un vecchio di Ippon che nessuno aveva mai visto senza occhiali scuri e che camminava a piedi nudi anche d'inverno. Cucinava riso bollito e tè verde dell'est, non alzava mai la voce, e i soldati lo chiamavano il cuoco.

Era vero. Era anche, come si scoprì più tardi, un monaco guerriero di una scuola che a ovest quasi nessuno sapeva nominare.

Perché una cucina#

La domanda gliela fecero in molti, e la risposta che riportano è sempre la stessa: che la cucina è il posto da cui si vede meglio una guarnigione. Chi mangia in fretta, chi non mangia, chi si siede con le spalle al muro. Un maestro di arti marziali osserva i corpi; Shen Zan li osservava mentre tenevano un cucchiaio.

Insegnava, quando qualcuno chiedeva, e insegnava prima il fermo e poi il colpo. Corpo fermo. I piedi sono le radici. Chi si annoiava smetteva dopo una settimana, e a lui stava benissimo.

La precisione#

La frase che ha lasciato a chi lo ha conosciuto è la più antiretorica che una scuola di combattimento possa produrre: la forza è il sostituto della precisione. Quando sei preciso, la forza non ti serve.

Nella ribellione del 521 AE se ne vide l'applicazione più pratica: nelle azioni a cui partecipò, il conto dei morti dalla parte avversa è stranamente basso. Le sentinelle venivano trovate addormentate, non uccise. Era una scelta, e gli costava più fatica dell'alternativa.

Dove compare

Nel mondo

Nella cronologia