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Gli Ent della Penisola Isalica non si sono estinti in una guerra. Si sono estinti come si estinguono gli alberi: uno per volta, in un tempo così lungo che nessuna generazione umana ne ha visto più di un paio, e tutte hanno creduto che fosse normale.
Ombraquercia è l'ultimo. Ha circa settemila anni, supera i venti metri, e ha occhi d'ambra che qualcuno giura di aver visto muoversi. Nel petto, sotto la corteccia, porta un cuore di cristallo verde.
La lingua#
Il debito che il mondo ha con lui si misura in una cosa sola: il Primordiale. Gli gnomi lo parlano e lo insegnano ancora, e nei loro testi la fonte è sempre la stessa — un Ent che, in un tempo che le loro cronache non sanno datare, si lasciò interrogare per un numero di anni che nessuna scuola umana avrebbe avuto la pazienza di aspettare.
È una lingua che non si è mai evoluta, perché chi l'ha insegnata non aveva fretta e chi l'ha imparata non ha osato cambiarla.
Il ramo#
Sulla spalla sinistra ha una cicatrice larga quanto un uomo. Novecento anni fa cedette un ramo ai forgiatori, e da quel ramo venne il Braccio della Vita: uno degli Armamenti dei Prescelti, e uno dei pochi che non sia stato preso ma donato.
Gli Ent, spiegano gli gnomi, non regalano parti di sé. Che lo abbia fatto una volta è l'unico elemento, in tutta la sua storia, che permetta di attribuirgli qualcosa che somigli a un'opinione sul mondo.
La foresta che muore#
Dorme nella foresta oltre Monte Cavato, e la foresta è in necrosi. Gli alberi seccano dall'interno partendo dal cuore del bosco, e il cuore del bosco è dove sta lui.
Gli gnomi che ci sono andati non hanno voluto scrivere quello che hanno visto. Hanno scritto soltanto che il cristallo, nel petto, non è più intero.
Nella stessa cerchia
La ribellione di Solastra · tutti e 44 →Dove compare
Nel mondo
- Cuore di Ombraquercia · Oggetto
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- Gnomi · Popolo
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Nella cronologia
- Climax de "Il Fardello" · circa 525-528 AE