In questa pagina
Sono adoratori della trasformazione, e la loro dottrina sta in una frase: la corruzione di Karthenos non è una disgrazia, è un dono.
La carne mortale è un limite. Il continente offre il modo di superarlo. Chi rifiuta, secondo loro, non sta resistendo a una malattia: sta rifiutando di crescere.
Le pratiche#
Auto-mutilazione rituale. Si toglie prima, perché il posto va fatto.
Esposizione volontaria alle Piaghe. È il sacramento vero: si entra nel Bacino, nella Selva, fra le Guglie, e si resta il tempo che serve.
Innesti di materiale corrotto. È la parte che li distingue dai Radicati e dai Rifatti: quelli subiscono, questi scelgono il pezzo.
Il grado#
Non c'è una gerarchia di cariche. C'è una gerarchia di quanto uno ha preso.
Chi ha una sola esposizione sta in basso e lo si vede poco. Chi ne ha due comincia a non poter più stare in mezzo ai confederati. E in cima c'è il Profeta Senza Volto, che ne ha tre — carne, fungo e vetro — e sostiene di essere completo.
Nessuno nel culto ha mai discusso quella parola.
I candidati#
Qui la dottrina incontra il suo problema, e non lo risolve.
Il culto insegna che il dono va scelto, e che è la scelta a distinguerlo dalla corruzione subita. Poi rapisce, e chiama i rapiti candidati e l'esposizione forzata benedizione.
Le due cose non stanno insieme, e la contraddizione non è sfuggita: è la ragione per cui la Confederazione della Cenere li classifica pericolo alto, mentre degli altri due culti si limita a tenersi lontana.
La spiegazione che il culto dà — che chi non ha ancora scelto non è in grado di scegliere, e che glielo si insegna facendoglielo — è la più vecchia che ci sia.
Dove compare
Nel mondo
- Profeta Senza Volto · Personaggio
- Tempio di Ifrit · Luogo
- Voce nella Cicatrice · Termine