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Le carte di Arkanum registrano che Ifrit è venerato da una setta nelle terre meridionali di Afureka, e si fermano lì.
Il posto dove lo venerano è questo.
La Pietra#
Al centro del tempio c'è una pietra grande come una casa, nera e calda al tatto in un modo che non dipende dal sole.
La setta la chiama semplicemente la Pietra, e sostiene tre cose: che sia caduta, che sia sua, e che quando lui tornerà entrerà da lì.
Nessuna delle tre è verificabile. La terza è quella su cui la setta ha costruito l'intero calendario liturgico.
La dottrina#
Non è un culto della distruzione, ed è la cosa che sorprende chi ci arriva aspettandosi dei fanatici del rogo.
La setta insegna che il fuoco non punisce: chiarisce. Che ciò che brucia via non era necessario, e che l'unico modo di sapere che cosa si è davvero è passare attraverso una cosa che toglie tutto il resto.
È una dottrina che ha molto in comune con quella del Culto della Crisalide di Karthenos, e i due culti non sanno l'uno dell'altro.
Il reato#
Qui la faccenda diventa seria, e non per ragioni teologiche.
Il Trattato di Xien del 248 AE stabilisce tre clausole, e la terza dice che tentare di controllare un Aei-Khon è crimine capitale. Fu scritta dopo che il re di Xien ci era riuscito, e dopo che il suo regno era stato raso al suolo.
La setta non si limita a venerare. Cerca un modo di chiamare, e una dottrina che spiega come far entrare un Aei-Khon dentro una pietra è, agli occhi di qualunque tribunale delle nazioni orientali, materiale per una condanna a morte.
Afureka non ha firmato il trattato. Il che non è una protezione: significa soltanto che non c'è nessun tribunale locale a cui appellarsi quando arriva qualcuno da fuori.
Chi ci va#
Pellegrini, e da qualche anno anche gente che non prega.
Un tempio isolato, ricco di offerte, con dentro un oggetto che secondo la leggenda dà potere su un Aei-Khon, attira il genere di persone che leggono le leggende come inventari.
Dove compare
Nel mondo
- Ifrit · Aei-Khon