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| Attributo | Valore |
|---|---|
| Popolazione | 45.000 |
| Posizione | costa occidentale, punto d'imbarco per Arkanum |
| Economia | porto, pesca, commercio con Eloir |
| Caratteristica | il Faro (100 metri, luce magica permanente) |
Il Grande Faro
- costruito nel 89 AE
- luce visibile a 50 km
- leggenda: contiene un frammento di potere di El-Shaddai
Il Quartiere dei Naviganti
- marinai, cartografi, costruttori di navi
- la Gilda dei Navigatori ha sede qui
- mappe per Arkanum: 10-50 Solari
Quattrocentosessantun anni#
Il Faro è stato costruito nel 89 AE e la sua luce è permanente. Sono due righe attaccate, e messe insieme fanno un numero che nessuno a Faro Bianco pronuncia volentieri: quattrocentosessantun anni di funzionamento ininterrotto.
Vale la pena confrontarlo con quello che la magia costa altrove. Al mercato di Arkanum una luce perpetua si compra per dieci Solari: è alla portata di una locanda, e dura. Ma una luce perpetua da locanda illumina una stanza, e questa illumina cinquanta chilometri di mare da una torre di cento metri.
Fra le due cose non c'è una differenza di grado: c'è una differenza di genere. E nessun archivio della città registra una manutenzione, un rinnovo dell'incantesimo, un arcanista chiamato a controllare. Il faro è acceso, e il comune di Faro Bianco mette a bilancio la torre — l'intonaco, la scala, il guardiano — e non la luce.
La leggenda è una spiegazione#
«Contiene un frammento di potere di El-Shaddai» è, con ogni probabilità, la risposta che la città si è data a una domanda che non poteva lasciare aperta.
Una comunità di quarantacinquemila persone la cui intera economia dipende da una luce che nessuno accende, nessuno paga e nessuno sa spegnere, non può convivere con l'idea che quella luce possa finire una mattina qualunque. Attribuirla a un dio morto non spiega niente in senso tecnico, e risolve tutto in senso pratico: un frammento divino non ha bisogno di manutenzione, e non è responsabilità di nessuno.
È la stessa operazione che fanno tutte le città con un'infrastruttura che non capiscono più. La differenza è che qui non si tratta di un acquedotto: si tratta della cosa che dice ai marinai dove sia la costa.
Il porto per Arkanum#
La riga più importante della tavola non è il faro: è «punto d'imbarco per Arkanum».
Arkanum è la città della magia, ed è raggiungibile per mare da qui. Il che fa di Faro Bianco un posto con una funzione sola e definitiva: è la soglia. Chiunque a Enira voglia studiare, comprare o vendere magia passa da queste banchine, e ci passa due volte — andando e tornando.
Una città-soglia guadagna su chi aspetta. Locande, cambiavalute, magazzini, notai, gente che porta un messaggio e gente che ne riceve uno: quarantacinquemila abitanti in un porto di pescatori sono troppi, e sono esattamente giusti per un porto dove ogni anno migliaia di persone si fermano qualche giorno senza volerlo.
Perché le mappe hanno un prezzo a forbice#
Mappe per Arkanum: 10-50 Solari. È una forbice di cinque a uno per una rotta che, sulla carta, è sempre la stessa.
La spiegazione che danno alla Gilda dei Navigatori è che non si vende la rotta: si vende quanto è aggiornata. Una mappa da dieci Solari porta ad Arkanum e basta; una da cinquanta dice anche dove sono i banchi che si sono spostati l'inverno scorso, quali approdi sono agibili adesso e quale passaggio la Gilda ha smesso di consigliare tre mesi fa.
In mare l'esattezza non è un lusso, ed è l'unica merce che si possa vendere cinque volte tanto a chi ha già comprato il prodotto.
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89 AE
Si accende il Grande Faro
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