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Salpò da Pomelia nel 545 AE con Frank Borrell al comando e un equipaggio che aveva accettato di seguire un uomo che quasi tutti consideravano pazzo.
Tornò da sola.
Come fu ritrovata#
Alla deriva, senza alberatura utile e senza nessuno a bordo. Chi la recuperò trovò le stive in ordine, le brande fatte e, nella cabina di poppa, i diari.
Non c'erano segni di abbordaggio, non c'era acqua nelle sentine e le scialuppe erano al loro posto. È il dettaglio che i naviganti di Faro Bianco ripetono ancora quando si parla della Perseveranza: se l'equipaggio l'avesse abbandonata, avrebbe preso le barche.
Che cosa significa#
Che la spedizione non è tornata. Le cronache che contano le dodici spedizioni partite dal 520 AE e dicono che nessuna sia rientrata non stanno sbagliando: nessun equipaggio ha rivisto Enira.
Il suo comandante sì — tre anni dopo, naufrago sulle coste orientali, e altri due anni per arrivare ad Alben Sol. Ma è arrivato a piedi, e la nave era già qui da un pezzo.
Adesso#
È all'ormeggio lungo a Pomelia, in disarmo, e ci sta da anni. Borrell non l'ha venduta e non la fa demolire.
La Società degli Esploratori Curiosi ha chiesto due volte di poterla esaminare. Non ha mai ricevuto risposta, e il socio a cui avrebbe dovuto chiederlo, ormai, non è in condizione di darla.