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Non possiede navi, non trasporta merci e non assicura nulla. La Gilda dei Navigatori vende tre cose, e sono le tre cose senza le quali una nave non parte.
Le carte#
Una carta nautica per Eloir costa dai 10 ai 50 Solari, e la forbice non è un capriccio: dipende da quanto è aggiornata.
Le carte della Gilda portano una data, e la data conta più del disegno. I fondali si spostano, le secche si muovono, e una carta di dieci anni fa, sul tratto sbagliato, è peggio di nessuna carta.
È il motivo per cui la Gilda non vende mai una carta senza chiedere dove si va: le rotte cambiano a velocità diverse, e su alcune una carta vecchia va ancora bene.
I piloti#
Nessun capitano entra nel porto di Faro Bianco da solo: prende un pilota, e il pilota lo esamina la Gilda.
L'esame non è teorico. Si porta dentro una nave con il pilota anziano a bordo, e poi si porta fuori, e nel canale di Faro Bianco — che è stretto e ha corrente — non c'è modo di simularlo.
Chi lo supera riceve una targhetta numerata. I numeri arrivano al quattrocento e rotti, in quattro secoli.
Il registro dei fari#
È il lavoro che nessuno vede e che giustifica l'esistenza della gilda.
Un faro spento, o acceso quando non dovrebbe, manda una nave sugli scogli. La Gilda tiene l'elenco di tutti i fuochi della costa di Solastra — quali sono, quando si accendono, di che colore — e lo aggiorna per corriere.
Il Grande Faro di Faro Bianco, cento metri, acceso dal 89 AE e visibile a cinquanta chilometri, è il primo della lista e l'unico che non si sia mai spento.
La regola#
La Gilda non possiede scafi, e non è modestia: un cartografo che possieda una nave ha una ragione per disegnare male la rotta di un altro.
La regola è nello statuto, è antica, e per due volte è stata violata. In entrambi i casi la gilda si è spaccata, e in entrambi i casi ha finito per riscriverla uguale.
Dove compare
Nel mondo
- Faro Bianco · Città
- La Marea Spettrale · Nave