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Vivono circa il doppio di un umano e circa un quarto di un elfo. È il dato da cui discende quasi tutto il resto.
Un mezzelfo cresciuto fra gli umani seppellisce i propri compagni d'infanzia a metà della propria vita. Uno cresciuto fra gli elfi trascorre l'intera esistenza nella condizione di chi sta per andarsene.
La posizione#
Ad Asathshara, dove il diritto sugli alberi segue il sangue, la questione non è sentimentale: è patrimoniale. Un erede mezzelfo è un precedente che cambia il criterio, ed è la ragione per cui il riconoscimento di Asterion da parte di re Eldrin fu una decisione politica prima che paterna.
A Solastra il problema non esiste sul piano giuridico e esiste su tutti gli altri.
Nessuna comunità#
Non ce n'è una. Non esistono quartieri mezzelfi, né confraternite, né una lingua: ogni mezzelfo cresce nella comunità di uno dei due genitori, e in quella comunità resta un caso singolo.
Chi ha provato a spiegare perché non si siano mai organizzati fa notare la cosa più semplice: sono troppo pochi e troppo sparsi, e non condividono nient'altro che il fatto di non condividere niente.
Due nomi#
Nella storia recente di Vaskaras i due mezzelfi più noti non hanno in comune nulla. Uno — Vis — ha guidato una ribellione. L'altro vive sotto un cognome che non è il suo.