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La Compagnia del Fardello
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Piano

Piano Astrale

Il Mare delle Anime

Detto anche Mare delle Anime, l'Astrale

L'oceano infinito che le anime attraversano dopo la morte: è il medium della telepatia e della divinazione, e vi «nuotano» gli Aei-Khon che non si sono ancora manifestati.

Natura
Oceano delle anime in transito
Accesso
Morte, proiezione astrale, telepatia
Signore
Nessuno; vi operano i psicopompi di Morthos
I Sette Piani: il Piano Materiale al centro; sopra, il Piano Etereo e il Piano Umbrale, che si toccano fra loro e col Materiale, e oltre loro il Piano Astrale; sotto, il Piano Elementale e il Piano Infernale, e oltre loro il Vuoto Esterno, fuori dalla Tessitura. la Tessitura Materiale Vaskaras Astrale il Mare delle Anime Etereo i Sogni Umbrale le Ombre Elementale i Quattro Infernale i Nove Vuoto Esterno dove dimorano gli Antichi

Nella spirale dei piani

il Mare delle Anime: la morte.

Confina con Piano Etereo, Piano Umbrale.

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In questa pagina
  1. Le anime
  2. La telepatia
  3. I divinatori
  4. Quelli che ci nuotano

Luce e oscurità che danzano, senza fondo e senza sponde. Le descrizioni concordano, e concordano anche sul fatto che oceano sia la parola giusta per una ragione precisa: non è un luogo dove si sta, è un luogo che si attraversa.

Le anime#

Ci passano dopo la morte, e passare è tutto ciò che fanno. Il Piano Astrale non è un aldilà: è il tratto fra il prima e il dopo.

A sorvegliare il transito ci sono i psicopompi al servizio di Morthos, che non giudicano nessuno e non accompagnano nessuno: tengono aperta la via.

Chi attraversa da vivo — è successo, ed è raro abbastanza da essere contato — lo fa nello stesso posto e con le stesse regole, tranne che deve uscire.

La telepatia#

Funziona qui. Due menti che si parlano a distanza non si parlano attraverso l'aria: si parlano attraverso l'Astrale, e questo spiega sia la portata sia i limiti.

Spiega anche perché la telepatia sia più facile fra persone che si conoscono: nell'oceano bisogna sapere che cosa si sta cercando.

I divinatori#

Ci pescano, ed è il verbo che usano loro.

Una divinazione non è una visione che arriva: è una discesa deliberata in un posto enorme, alla ricerca di una risposta che potrebbe non essere lì. Chi la pratica non garantisce mai il risultato, e i pochi onesti spiegano che gli errori non sono errori di lettura — sono pesche sbagliate.

Quelli che ci nuotano#

Gli Aei-Khon non ancora manifestati.

Stanno lì, in attesa di un Dominante, e nessuno sa quanti siano.

Dove compare

Nel mondo