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| Attributo | Valore |
|---|---|
| Popolazione | 500.000 |
| Fondazione | −4200 circa (sui resti mesicidyani) |
| Architettura | piramidi, templi, palazzi |
Luoghi Notevoli:
Il Palazzo d'Oro
- residenza del Faraone
- pareti letteralmente ricoperte d'oro
- 1.000 stanze
- giardini pensili
Il Grande Tempio di Ra
- centro religioso
- 500 sacerdoti
- l'Ankh della Vita è custodito qui
- miracoli regolari (guarigioni, profezie)
Il Mercato delle Meraviglie
- beni da tutto Afureka
- spezie, oro, avorio, schiavi (illegali ma tollerati)
- sezione degli artefatti (attenzione: molti falsi)
L'Accademia di Thoth
- scuola di magia akaniana
- diversa da Arkanum: più spirituale, meno tecnica
- 2.000 studenti
L'Accademia del dio che il nord non ha#
È la scheda più interessante della città, e lo diventa solo se la si mette accanto a una tavola che sta in un altro volume.
Nella tavola delle corrispondenze del Pantheon di Akanu, sei divinità su sette hanno un equivalente eniriano. La settima è Thoth, dio della conoscenza e della magia, e alla sua riga il catalogo scrive: nessuno.
E qui, ad Akanu-Ra, c'è un'accademia di magia con duemila studenti intitolata proprio a lui.
Il che dà alla differenza fra le due scuole del mondo una spiegazione che nessuna delle due si è mai data. Arkanum è cresciuta in un continente senza un dio della conoscenza, e ha fatto della magia una tecnica: si studia, si scrive, si insegna, si rifà, e ad Arkanum lo raccontano come un vanto. L'Accademia di Thoth è cresciuta dove quel dio c'è, ed è «più spirituale, meno tecnica».
Non sono due stili didattici. Sono due risposte alla domanda se la magia sia una cosa che si impara o una cosa che si riceve, e ciascuna delle due città ha risposto come le imponeva il proprio cielo.
Miracoli regolari#
Nel Grande Tempio di Ra i miracoli — guarigioni e profezie — sono regolari.
È un avverbio che in Enira non si potrebbe scrivere. Là i miracoli sono rari, contestati, sottoposti a inchiesta, e quando vengono riconosciuti fanno la storia di una diocesi per un secolo. Qui sono una funzione del tempio, come le ore dei riti, e cinquecento sacerdoti bastano a mantenerla.
Il ponte fra le due cose sta nel palazzo accanto: il Faraone è ritenuto incarnazione vivente di Ra. Dove il dio abita nel sovrano, il miracolo non è un'irruzione — è amministrazione.
Mille stanze d'oro#
Le pareti sono letteralmente ricoperte d'oro, ed è il tipo di dato che conviene prendere sul serio invece di leggerlo come iperbole da cronista.
Mille stanze rivestite d'oro non sono un lusso: sono una riserva aurea messa sui muri. Un tesoro in cantina si conta, si tassa e si ruba; un tesoro che è l'intonaco del palazzo non si può spendere senza smontare la casa del dio vivente.
È il modo più solido che una monarchia abbia mai trovato di rendere il proprio patrimonio inattaccabile — dai nemici, dai creditori e soprattutto da sé stessa.
La riga su cui il mercato non discute#
Fra le merci del Mercato delle Meraviglie, dopo le spezie, l'oro e l'avorio, ci sono gli schiavi (illegali ma tollerati).
Quattro parole, e sono la stessa figura che compare dall'altra parte del mondo negli archivi coloniali di Nuova Solastra, dove l'encomienda è «tecnicamente non schiavitù (in pratica…)».
Due continenti, due sistemi giuridici, due lingue amministrative — e la stessa costruzione: una norma che vieta, una prassi che continua, e un archivista che annota entrambe sulla stessa riga perché non gli è concesso di sceglierne una.
Nella cronologia
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−4.200 AE
Fondazione di Akanu-Ra
Dove compare
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