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La Compagnia del Fardello
NS

Nazione

Nuova Solastra

Detto anche Nova Solastra

Cinque insediamenti e quarantacinquemila coloni nel Nuovo Mondo. Il catalogo elenca «coloni» fra le importazioni, e conclude che la situazione non regge.

Capitale
Nova Roma
Governo
Governatorato della Repubblica
Guida
Marchese Fernando Cortez
Popolazione
~45.000 coloni in cinque insediamenti
Fondazione
501 AE (485 AE secondo il LoreBook)
In questa pagina
  1. Le Altre Colonie Solastrane
  2. Che cosa è, esattamente
  3. La riga che dice tutto
  4. La Questione Nativa
  5. Il triangolo
  6. «Insostenibile»

Nova Roma:

Economia:

  • export: oro, argento, tabacco, cotone
  • import: manufatti, armi, coloni
  • problema: sfruttamento intensivo dei nativi

Tensioni:

  • coloni vs. nativi (conflitto costante)
  • coloni vs. governo centrale (tasse alte)
  • Chiesa vs. pratiche native (conversione forzata)

Le Altre Colonie Solastrane#

Nome Popolazione Caratteristica
San Marco 8.000 centro minerario
Puerto Sol 6.000 porto meridionale
Fortezza Leone 4.000 avamposto militare
Missione Santa 2.000 centro religioso

Che cosa è, esattamente#

Sommando le cinque tavole si arriva a quarantacinquemila coloni, e il numero va tenuto presente leggendo tutto il resto: non sono un popolo, sono una città media di Enira distribuita su un continente.

E i cinque insediamenti dicono a che cosa serva l'impresa. Una capitale con l'unico porto che conti, una miniera, uno scalo meridionale, un presidio militare e una missione: estrazione, uscita, forza e conversione.

Non c'è una colonia agricola. Non c'è una città mercantile. Non c'è un insediamento fondato perché qualcuno volesse vivere lì. Nuova Solastra non è un paese nuovo: è un impianto, e il governatore è un marchese della madrepatria, non un eletto della colonia.

La riga che dice tutto#

Nell'elenco delle importazioni, fra i manufatti e le armi, c'è la parola coloni.

Non è un modo di dire del catasto: è la definizione contabile dell'impresa. Da questa parte esce metallo, tabacco e cotone; da quella entrano oggetti, strumenti di forza e persone — sulla stessa riga, nella stessa colonna, valutati con lo stesso criterio.

Una colonia che importa coloni è una colonia che ne consuma. Il perché sta nella sezione seguente.

La Questione Nativa#

Approccio solastrano:

  • conversione religiosa (spesso forzata)
  • «encomienda»: nativi assegnati a coloni
  • tecnicamente non schiavitù (in pratica…)
  • epidemie: malattie eniriane devastanti

Risultato:

  • popolazione nativa in calo drastico
  • resistenza armata crescente
  • critiche dalla Chiesa (alcuni sacerdoti)
  • situazione insostenibile a lungo termine

I puntini dopo «tecnicamente non schiavitù» sono nel catalogo, ed è l'unica cosa che un archivista onesto potesse scrivere lì.

L'encomienda, sulla carta, non trasferisce la proprietà di nessuno: assegna a un colono il lavoro di un certo numero di nativi, in cambio dell'obbligo di proteggerli e istruirli nella fede. È un mandato con dei doveri, e i doveri sono scritti.

Nei fatti è un uomo che dispone del lavoro di altri uomini a mesi di navigazione dal più vicino tribunale capace di contestarglielo, in una colonia dove quel tribunale dipende dallo stesso governatore che gli ha assegnato le persone. La distanza fra la carta e la pratica non è un abuso di qualcuno: è la struttura, e i puntini di sospensione la registrano meglio di qualunque commento.

Le epidemie, invece, non sono una colpa: nessuno le ha portate di proposito e sono state di gran lunga la causa di morte più efficiente. Sono però il motivo per cui il sistema divora braccia più in fretta di quante ne trovi — e quindi il motivo per cui «coloni» compare fra le importazioni.

Il triangolo#

Le tre tensioni non sono tre problemi in fila: sono tre lati, e ciascuno ha una lite di natura diversa.

Coloni contro nativi è il conflitto armato, e il catalogo lo dà in crescita.

Coloni contro governo centrale è fiscale: tasse alte riscosse da una capitale che sta dall'altra parte dell'oceano e che non corre nessuno dei rischi. È la lite che nelle colonie arriva sempre, e che non riguarda la giustizia ma il conto.

Chiesa contro pratiche native è la conversione forzata.

E la Chiesa è l'unica istituzione presente su due lati del triangolo: converte con la forza, e dalle sue file vengono le critiche all'intero sistema. Non è un'incoerenza degli archivi — è quello che succede a un'istituzione che ha uomini sul posto, che vedono la cosa da vicino, e una gerarchia che la decide da lontano.

«Insostenibile»#

È la conclusione del catalogo, ed è l'unica riga della scheda che guardi avanti.

Non dice che il sistema sia ingiusto: dice che non regge. In una colonia le due cose arrivano al pettine insieme, e per la stessa ragione aritmetica — un'impresa che consuma le persone di cui ha bisogno finisce quando le ha finite, qualunque cosa se ne pensi.

Dove compare

Nel mondo

Nella cronologia