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La Compagnia del Fardello
EI

Bestiario · Non morti e ombre

Eco di Isksander

Apparizioni che si manifestano dove Isksander ha combattuto: non sono senzienti, ripetono una battaglia come una registrazione, e si dissipano se qualcuno le tocca.

Che cos'è
Costrutto spirituale
Habitat
Antichi campi di battaglia di Isksander
Pericolo
Innocuo
In questa pagina
  1. Che cosa si vede
  2. Chi le studia
  3. Non si provocano

Non sono fantasmi, e la differenza conta: un fantasma è qualcuno. Un'eco di Isksander non è nessuno.

Sono registrazioni: un frammento del potere del Custode rimasto impigliato nel luogo dove è stato usato, che riproduce quello che è successo. Sempre lo stesso pezzo, sempre uguale, senza variazioni.

Che cosa si vede#

La scena di una battaglia, o meglio una sua porzione. Figure dorate, il gesto di qualcosa di enorme che si mette in mezzo, e poi il nulla — l'eco finisce dove finisce, non dove finì la battaglia.

Non sono senzienti. Non reagiscono, non guardano, non sanno di essere osservate. Toccarle le dissipa, e non tornano per giorni.

Chi le studia#

Gli storici, e non è una stranezza: sono l'unica fonte diretta su come Isksander veniva impiegato prima del regno di Regis, e le cronache scritte su quell'argomento sono poche e reticenti.

Quello che le eco mostrano conferma le cronache elfiche su un punto che a lungo si è creduto poetico: il Custode si pone. Non carica, non spazza, non abbatte. Si mette in mezzo e resta.

Non si provocano#

Compaiono quando compaiono. Nessuno ha mai stabilito una regola — non l'ora, non la stagione, non il tempo.

Gli studiosi che ci lavorano campeggiano sui campi per settimane e aspettano.

Nella stessa famiglia

Non morti e ombre nel bestiario →