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Fra la costa sud-orientale di Solastra e la catena di isole che le corre davanti c'è un braccio di mare largo poche miglia. Sulle carte è la via breve: passando di lì, da Pomelia alle acque di Rentotene si risparmia quasi una giornata.
Quasi nessuno lo fa.
La corrente#
Il canale è stretto e poco profondo, e due volte al giorno la marea lo attraversa tutto, cambiando verso. Nelle ore di cambio l'acqua sta ferma e si passa; nelle altre la corrente corre più veloce di quanto una nave mercantile sappia risalire.
La finestra utile è di poco più di un'ora, e chi la sbaglia non naufraga: viene semplicemente portato indietro, il che per un capitano è peggio, perché deve spiegarlo all'armatore.
Le secche#
A metà canale, sul lato delle isole, ci sono banchi di sabbia che si spostano di stagione in stagione. I piloti di Pomelia li chiamano i denti, li conoscono a memoria e li ricontrollano ogni primavera, e questa conoscenza è il loro mestiere: nessuna carta della corona li ha mai riportati con precisione sufficiente, perché quando la carta arriva in stampa si sono già mossi.
Chi lo usa#
I pescatori locali, che ci vivono. E il contrabbando, che ha due buoni motivi: la giornata risparmiata, e il fatto che nessuna nave della corona abbia mai pattugliato un tratto d'acqua in cui rischierebbe di restare incagliata.