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Quattro stirpi, e una regola che i naturalisti di Arkanum hanno notato prima di spiegarla: più sono alti, meglio si comportano.
Le Tempeste#
Otto, dieci metri. Vivono sulle montagne più alte e controllano il tempo atmosferico.
Sono i più nobili, e verso i mortali sono generalmente neutrali — che nelle carte di Arkanum non significa amichevoli: significa che non considerano la faccenda abbastanza importante da prendere posizione.
Il Fuoco#
Sei, otto metri. Abitano le regioni vulcaniche, e sono fabbri prima che guerrieri.
Le loro forgiature sono leggendarie, e il catalogo delle nazioni aggiunge una riga breve: commerciano occasionalmente con i nani.
È vero. Vale la pena però osservare che il commercio è una cosa che si registra in due colonne, e che nei libri di Karak-Dun la seconda colonna dice soltanto pari valore.
Che cosa vada nella seconda colonna lo si scopre scendendo, e chi è sceso non l'ha scritto: vedi i Magmaforgiati.
Il Gelo#
Sette, nove metri. Predatori del nord, ostili verso quasi tutti, razziatori e conquistatori.
Sono l'unica stirpe di cui le nazioni si occupino in termini militari, e l'unica che abbia una politica: prendere.
Le Colline#
Cinque, sei metri. Vivono in tribù primitive e sono le meno intelligenti delle quattro.
Sono anche quelle che uccidono più gente, e la formula con cui le si descrive è esatta: pericolosi per la stupidità più che per la malizia. Un gigante delle colline non pianifica un massacro. Si siede.
La scala#
Il rapporto fra altezza e nobiltà è troppo ordinato per essere un caso, e le due letture correnti si escludono.
La prima è che sia una decadenza: quattro rami di un ceppo unico, e ogni ramo più basso ha perso qualcosa oltre ai metri.
La seconda è che sia una questione di spazio: una creatura di dieci metri non ha competitori e può permettersi la neutralità; una di cinque deve litigare per mangiare, e chi litiga per mangiare non sviluppa una filosofia.