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Il terzo dei Sette Pilastri, e l'unico dei sette che abbia vinto una guerra e ne porti ancora il conto.
L'aspetto#
Un demone di fiamme con sei braccia, ciascuna con un'arma diversa. Gli occhi sono fornaci.
L'imperativo#
Eliminare le incursioni dal Vuoto Esterno, e distruggere ciò che minaccia la Tessitura.
Il suo dominio sono la guerra, il cambiamento e il rinnovamento, che nelle carte di Arkanum stanno elencati in quest'ordine e che i teologi leggono come una sequenza: prima si brucia, poi cambia, poi ricomincia.
Che cosa sa fare#
- Conflagrazione Totale — incenerisce un esercito con un gesto.
- Rinascita dalla Cenere — ciò che ha distrutto può tornare, purificato.
- Furia Primordiale — uno stato di distruzione incontrollata. Non è un'abilità che usa: è una in cui entra.
Non è Ifrit#
L'accostamento con Ifrit, venerato da una setta nelle terre meridionali di Afureka, è il secondo errore classico degli archivi di Arkanum, e le somiglianze sembrano schiaccianti: sei braccia, fuoco, decine di metri, nessuna manifestazione moderna.
Ma è proprio la somiglianza a spiegarsi da sola. Ifrit è uno spontaneo nato dalla paura primordiale del fuoco, che è la paura più antica che ci sia; e un popolo che immagina il fuoco che punisce lo immagina con le braccia piene d'armi e gli occhi di fornace. Non si somigliano perché sono lo stesso: si somigliano perché il fuoco ha una faccia sola.
Dove compare
Nel mondo
- Ifrit · Aei-Khon
- Quattro Fili · Magia
- Sette Pilastri · Tema