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La Compagnia del Fardello
G

III dei Sette Pilastri

Gavriel

Il Distruttore

Detto anche Terzo Pilastro

Il terzo dei Sette Pilastri, il Distruttore, la cui fiamma è la fine delle cose che devono finire: un demone di fuoco a sei braccia che respinge le incursioni del Vuoto, e che dorme da milleottocento anni.

Elemento
Fuoco
Pilastro
Terzo dei Sette Pilastri
Stato
Mai identificato; dormiente dal −1746
In questa pagina
  1. L'aspetto
  2. L'imperativo
  3. Che cosa sa fare
  4. Non è Ifrit

Il terzo dei Sette Pilastri, e l'unico dei sette che abbia vinto una guerra e ne porti ancora il conto.

L'aspetto#

Un demone di fiamme con sei braccia, ciascuna con un'arma diversa. Gli occhi sono fornaci.

L'imperativo#

Eliminare le incursioni dal Vuoto Esterno, e distruggere ciò che minaccia la Tessitura.

Il suo dominio sono la guerra, il cambiamento e il rinnovamento, che nelle carte di Arkanum stanno elencati in quest'ordine e che i teologi leggono come una sequenza: prima si brucia, poi cambia, poi ricomincia.

Che cosa sa fare#

  • Conflagrazione Totale — incenerisce un esercito con un gesto.
  • Rinascita dalla Cenere — ciò che ha distrutto può tornare, purificato.
  • Furia Primordiale — uno stato di distruzione incontrollata. Non è un'abilità che usa: è una in cui entra.

Non è Ifrit#

L'accostamento con Ifrit, venerato da una setta nelle terre meridionali di Afureka, è il secondo errore classico degli archivi di Arkanum, e le somiglianze sembrano schiaccianti: sei braccia, fuoco, decine di metri, nessuna manifestazione moderna.

Ma è proprio la somiglianza a spiegarsi da sola. Ifrit è uno spontaneo nato dalla paura primordiale del fuoco, che è la paura più antica che ci sia; e un popolo che immagina il fuoco che punisce lo immagina con le braccia piene d'armi e gli occhi di fornace. Non si somigliano perché sono lo stesso: si somigliano perché il fuoco ha una faccia sola.

Dove compare

Nel mondo