Vai al contenuto
La Compagnia del Fardello
CD

Religione

Culto del Drago

Più che una religione, la venerazione degli antenati draconici dei dragonidi di Mesicidya: quattro principi, e una figura semi-divina — Vrusah, il drago fondatore, il cui spirito si dice abiti ancora una caldera.

Divinità
Gli antenati draconici; Vrusah
Clero
Custodi delle genealogie
Diffusione
Mesicidya
In questa pagina
  1. I quattro principi
  2. Le genealogie
  3. Vrusah

Assomiglia all'antenorismo dei nani più di quanto assomigli a qualunque religione di Enira, e per la stessa ragione: non c'è un dio, c'è una discendenza.

I dragonidi di Mesicidya venerano i propri antenati draconici, e la venerazione consiste nel saperli, nel nominarli e nel non disonorarli.

I quattro principi#

Che i draghi siano i più vicini alla perfezione. Che il fuoco purifichi. Che l'onore del clan venga prima di tutto. E che la conoscenza sia il vero tesoro.

L'ultimo è quello che sorprende chi si aspetta una cultura guerriera, ed è anche quello che spiega Mesicidya: i suoi archivi sono antichissimi, e i dragonidi hanno conservato testi di cui non capiscono più la lingua perché distruggerli sarebbe impensabile.

Le genealogie#

Le tengono i custodi, che sono l'unico clero esistente, e non predicano.

Una genealogia dragonide risale molto più indietro di qualunque albero umano e si interrompe, in tutti i clan, nello stesso punto: la fine dell'era dei Sauri, oltre la quale i nomi ci sono ma non si sa più leggerli.

Vrusah#

Il drago fondatore, figura semi-divina, a cui è intitolato il Monte Vrusah, la vetta più alta dei Monti della Fiamma.

Si dice che il suo spirito abiti ancora nella caldera. Non è dottrina — i custodi non lo affermano — ed è una di quelle cose che tutti a Mesicidya danno per scontate.