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Ottocento metri di nave, arenati a trenta chilometri dal mare.
Come ci sia arrivata è sconosciuto.
La scala#
Va detta subito, perché è il vero contenuto della voce. Le navi di Vaskaras si misurano in decine di metri: La Pellegrina è una nave da spedizione e sta comodamente dentro il centesimo di questa.
Ottocento metri non è una nave grande. È un ordine di grandezza diverso, e non c'è nessun cantiere nel mondo conosciuto — né a Callam, né ai Cantieri Navali Solastrani — che potrebbe averla costruita, né alcun porto che potrebbe riceverla.
Quindi non viene da Vaskaras.
Come ci sia arrivata#
Le ipotesi che circolano a Porto Cenere sono tre, e si escludono a vicenda.
Che il mare arrivasse fin lì, e che la Costa si sia ritirata: il che vorrebbe dire che l'arenamento è vecchio di millenni, e la nave dovrebbe essere polvere.
Che ce l'abbia messa qualcosa. È l'ipotesi che i marinai preferiscono, perché non richiede che la nave abbia navigato.
Che sia caduta. Su un continente che ha un arcipelago di isole in volo, è l'ipotesi che nessuno ha voglia di verificare.
La comunità#
Dentro ci vivono generazioni di sopravvissuti: gente nata nel relitto, che non ha mai visto Karthenos da fuori e non ha nessuna intenzione di uscirne.
I ponti si sono divisi come si dividono i quartieri, con confini che nessuno ha disegnato e che tutti rispettano. Sul ponte di coperta si coltiva. Sotto si dorme. Più giù ci sono stive in cui nessuno scende, e sul motivo le versioni non coincidono.
È l'insediamento più sicuro del continente: lo scafo regge, le paratie si chiudono, e niente di quello che cammina sulla Costa ha mai imparato ad arrampicarsi su ottocento metri di fiancata.
Il nome#
Avaros non è il nome della nave: è il nome dell'uomo che l'ha trovata. La nave un nome ce l'ha, scritto a prua, e nessuno dentro sa leggerlo.
Dove compare
Nel mondo
- Costa della Cenere · Regione