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Fra le terre orchesche e il sud di Solastra la montagna è continua per centinaia di chilometri, e le carte della corona segnano due valichi, entrambi presidiati. Ce n'è un terzo.
Non è una strada: è un percorso, cioè una sequenza di passaggi che si tengono solo se qualcuno te li ha mostrati. Sale dal versante di Bal-ra-Sur per piste che sui rilievi umani non esistono, scavalca fra tre picchi gemelli e scende a sud senza incrociare una sola strada ufficiale.
Perché non è sulle carte#
Perché le carte le facevano i geografi della corona, e i geografi della corona non salivano lì. Il passo è noto da sempre ai cartografi orcheschi, che di quelle montagne hanno rilievi più antichi e più precisi di qualunque cosa esista a Sol-Rom, e che non hanno mai avuto ragione di condividerli.
La conseguenza militare è quella che chiunque immagina: una colonna può percorrere il passo e arrivare a un giorno di marcia dalla capitale senza essere vista da una pattuglia.
I Tre Fratelli#
Tre picchi di altezza quasi uguale segnano il punto mediano, e si vedono da cinquanta chilometri in ogni direzione: sono il riferimento con cui ci si orienta, e sono la ragione del nome in entrambe le lingue.
Al piede del primo ci sono pietre di confine così vecchie che le incisioni non si leggono più. Nessuno sa chi le abbia messe, e da tremila anni nessuna delle due parti le ha mai spostate.
Neutro#
Per tre millenni il passo è stato via di commercio, via di guerra e via d'emigrazione, spesso negli stessi decenni. Non è mai stato fortificato da nessuno.
La consuetudine, su entrambi i versanti, è la stessa: al passo non si combatte. La si è rotta poche volte, e ogni volta le cronache — umane e orchesche — l'hanno registrato come un fatto grave in sé, indipendentemente da chi avesse cominciato.
Dove compare
Nel mondo
- Gor-Zhakan · Personaggio
- Lidia von Messala · Personaggio
Nella cronologia
- Climax de "Il Fardello" · circa 525-528 AE