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La Compagnia del Fardello
MA

Lingua

Mesicidyano Antico

Detto anche Antico Mesicidyano, Geroglifici Dracoidei

La lingua della prima civiltà draconica, ricostruita solo in parte: i suoi geroglifici custodiscono quello che si sa dell'era dei Sauri, e forse qualche drago molto vecchio la ricorda ancora.

Parlanti
Nessuno (quasi estinta; forse i draghi più anziani)
Scrittura
Geroglifici dracoidei
Famiglia
Draconica
In questa pagina
  1. I geroglifici
  2. La ricostruzione
  3. I draghi

Mesicidya è una civiltà perduta, e come tutte le civiltà perdute ha lasciato più iscrizioni che spiegazioni.

I geroglifici#

Sono la sua scrittura, e sono sopravvissuti meglio della lingua: incisi nella pietra, su monumenti che stanno in piedi da millenni.

Ne discendono, per via diretta, i glifi pittografici di Akanu — che li usano ancora oggi per scrivere l'Akenu, che è una lingua completamente diversa. È come se qualcuno scrivesse in Comune usando i segni di un popolo che parlava un'altra cosa, e in effetti è esattamente questo.

La ricostruzione#

Parziale, ed è la parola che va tenuta.

Si conosce la struttura, si conosce un lessico di qualche migliaio di segni, e si sanno leggere le iscrizioni formali — dediche, elenchi dinastici, formule di fondazione — perché sono ripetitive e si comparano fra loro.

Quello che non si legge è tutto il resto: i testi lunghi, i passaggi narrativi, e in particolare le parti che riguardano l'era dei Sauri, che sono anche le uniche per cui qualcuno si prenderebbe la briga.

I draghi#

Qualcuno dei più anziani, si suppone, la ricorda: erano vivi.

Nessuno di loro ha mai accettato di aiutare. Le tre richieste formali documentate — due da Arkanum, una da Mesicidya stessa — hanno ricevuto in un caso un rifiuto e in due casi nessuna risposta.