L'akenu si parla ad Akanu e nelle terre attorno, e lo parlano circa otto milioni di persone. È una lingua viva, che cambia come cambiano le lingue vive.
La sua scrittura no.
I glifi#
Akanu scrive in glifi pittografici, e quei glifi non sono nati per l'akenu: sono l'eredità di Mesicidya, la civiltà che occupava quelle terre prima e di cui restano rovine, statue e un sistema di segni.
Ne consegue la caratteristica che rende l'akenu interessante per chi studia le lingue: un segno non corrisponde a un suono. Corrisponde a una cosa, e la cosa si dice in akenu in un modo che nel mesicidyano si diceva in un altro.
Imparare a leggere, ad Akanu, non è imparare a decifrare: è imparare un secondo vocabolario, parallelo al parlato, che si trasmette per memoria.
Quelli che non si leggono più#
Nel repertorio in uso ci sono circa duemila glifi. Nelle iscrizioni mesicidyane ce ne sono molti di più, e una parte considerevole non è più interpretabile: si sa che sono segni, non si sa di che cosa.
Gli scribi di Akanu li copiano ugualmente quando ricostruiscono un'iscrizione, e li chiamano le parole che aspettano.
Dove compare
Nel mondo
- Mesicidyano Antico · Lingua