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Petali rosso scuro, quasi bruni al centro, e uno stelo che alla rottura lascia una goccia densa. È il tipo di pianta che sembra pericolosa e in gran parte lo è.
Sulla ferita#
Si schiaccia il fiore intero sul taglio e si tiene premuto. L'emorragia si ferma — non rallenta: si ferma — nel tempo di contare fino a venti.
È il motivo per cui ogni cerusico da campo di Solastra ne porta qualcuno nella borsa, e per cui in tempo di guerra il prezzo raddoppia. I cinquanta Solari a fiore del listino di pace sono quelli di una città in cui non sta succedendo niente.
Nella bocca#
Uccide. Non lentamente e non in modo pietoso.
Il guaio è che l'errore è facile: sul campo si insegna a masticare certe erbe, e un ferito che ha perso sangue e lucidità esegue quello che gli sembra di aver capito. I manuali da campo di Solastra prescrivono per questo che il fiore venga sempre applicato da un altro e mai consegnato in mano al ferito.
Il fiore sbagliato#
Nelle terre del sud ne cresce un altro, simile e innocuo, che i raccoglitori inesperti confondono. La differenza sta nella goccia dello stelo: quella del Fiore del Sangue non si asciuga.