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Vaskaras ha due lune, Ketys e Naris. Ne ha avute tre.
Di quando erano tre resta poco, e di questa lingua non resta niente: nessuna iscrizione, nessun frammento, nessuna parola isolata citata da qualcun altro.
Che cosa si sa#
Una frase, ripetuta in fonti che non si conoscono fra loro: che esisteva una lingua legata alle tre lune, e che si dissolse quando una fu spezzata.
Il verbo è quello, in tutte le versioni. Non si estinse, non fu dimenticata: si dissolse. Chi ha studiato la questione fa notare che è un verbo strano da usare per una lingua, e che la sua costanza in fonti indipendenti è l'unico dato solido dell'intera voce.
Le tre ipotesi#
Che fosse la lingua di un popolo scomparso, e che si sia persa con lui. È la lettura più semplice, e non spiega il verbo.
Che dipendesse dalle tre lune in un modo tecnico — che avesse bisogno di tutt'e tre per essere parlata — e che sia diventata impronunciabile. Spiega il verbo, e richiede di credere a una cosa di cui non c'è esempio.
Che non fosse una lingua di mortali.
Perché non resta niente#
È la domanda che rende la voce inquietante invece che soltanto malinconica.
Le lingue perdute lasciano sempre qualcosa: un nome di luogo, una parola entrata in un'altra lingua, un'iscrizione che nessuno sa leggere. Questa no.
Dove compare
Nel mondo
- Ketys e Naris · Tema