Pulterius è una figura mitizzata dai secoli, un potente mago elfico la cui ricerca dell'immortalità lo portò a una catastrofica divisione. Non si limitò a ottenere potere; smantellò la sua stessa essenza, disperdendo la sua anima in sette frammenti per sfuggire all'oblio. Questo atto, tuttavia, lo lasciò eternamente incompleto, definito dalla profonda e lacerante ferita nel suo petto, un costante e visibile promemoria del suo fallimento nel raggiungere la vera divinità.
La sua attuale esistenza è caratterizzata da una manipolazione calcolata. Pulterius considera la storia e le persone come semplici componenti del suo progetto ultimo: il recupero e la riunificazione della sua anima frammentata. Egli vede il mondo, e le sue intrinseche fonti di potere, con la distaccata arroganza di un dio fallito. È particolarmente ossessionato dagli "Armi della Stigma", credendo che la loro integrazione sia l'unico percorso per ripristinare la sua essenza o raggiungere una forma di apoteosi ancora più grande durante un evento celeste profetizzato.
Si è dimostrato abile nell'usare gli altri come pedine, orchestrando eventi ben al di là della sua immediata sfera di influenza. Le sue interazioni sono caratterizzate da un freddo e manipolativo distacco, sia che si tratti di guidare le azioni di un eroe rivoluzionario, sia semplicemente di muovere un pezzo su una vasta e invisibile scacchiera. Ogni sua mossa è calcolata per raggiungere un risultato specifico nel suo grande e egoistico schema.
Inoltre, i suoi motivi sono profondamente personali, incentrati sul completamento del suo sé frammentato. Egli non cerca solo il potere, ma la completezza. Questa ricerca lo ha portato in conflitto con poteri divini e figure storiche, trasformandolo in un collezionista di immensi e instabili artefatti spirituali, come il bastone cristallino che ora impugna. È eternamente alla ricerca dei frammenti perduti di se stesso, inclusi i frammenti sparsi della sua immensa storia magica.
Nel 540 AE, il Generale Iulius Sol Venitas lo ha quasi distrutto in duello con Furaiken, lasciandogli un buco frastagliato al centro del petto che non si rimargina e che ora lo definisce e lo indebolisce. Da quel buco non esce sangue: solo un fumo nero che forma un mantello vivente attorno a lui.
Aspetto#
Pelle esangue quasi traslucida; fluttua a pochi centimetri da terra. Lunghi capelli bianchi che si muovono come se fossero sott'acqua. Pantaloni neri lacerati, torso nudo per mostrare l'orrore della ferita. Occhi di malevola luce viola. Impugna uno scettro di ossidiana sormontato da un cristallo d'anima pulsante. La voce non proviene dalla gola: risuona direttamente nella mente come eco freddo e metallico.
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- Iulius Sol Venitas sconfigge Pulterius · 540 AE