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Ad Asathshara gli elfi del Sottosuolo non sono elfi. È una posizione teologica prima che politica, e per questo non si discute: i drow sono ciò che gli Argentifoglie chiamano il ramo reciso, e un ramo reciso non torna all'albero.
La sola eccezione prevista dalla tradizione è la conversione, che non è un rito religioso ma una procedura: il drow rinuncia al nome della casa, giura sull'albero e vive tre secoli sotto osservazione. Nei registri della corte, al 550 AE, le conversioni completate sono quattro.
Lady Syralith Ombralunga è una di quelle.
Quattrocentoquarantacinque anni#
Pelle viola scuro, occhi d'argento, e l'abitudine di stare in piedi dove la luce non arriva — un riflesso del Sottosuolo che non ha mai perso e che a corte, dove tutto è teatro, le è tornato utile.
Il titolo di Lady le è stato concesso tardi e a malincuore. Ad Asathshara i titoli seguono la casa, e lei la casa l'ha rinunciata per poter restare: è l'unica nobile della corte il cui rango non derivi da un albero genealogico ma da un decreto.
Come si arriva a quel posto#
Non per fiducia. Una corte che ti considera un ramo reciso non ti dà l'intelligence per stima.
Te la dà perché sei utile, e sei utile perché sai fare due cose che nessun elfo di superficie sa fare: conosci il Sottosuolo, e conosci il modo in cui una persona vive quando la sua presenza è tollerata. Il primo è un vantaggio tecnico. Il secondo è il mestiere stesso.
Il re la usa#
Therion Ianmenor non lo ha mai nascosto, e ad Asathshara lo si dice apertamente: il re la usa. Lei non lo ha mai smentito.
Chi conosce le corti fa notare che la frase, per come è costruita, ha due soggetti possibili, e che nessuno alla corte di Asathshara si è mai preso la briga di controllare quale dei due sia il verbo principale.