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Sessantotto anni di regno, e le cronache di Asathshara ci dedicano poche pagine. È il complimento più grande che una corte elfica sappia fare: sotto Eldrin Ianmenor non successe quasi nulla.
Nessuna guerra, nessuna carestia, nessuno scisma. Gli alberi della capitale furono ampliati di due sale e di un ponte, e la casa reale finanziò il rilievo delle radici meridionali che si usa ancora oggi.
Il figlio#
L'unica cosa che fece e che la corte non gli perdonò fu riconoscere suo figlio.
Asterion è mezzelfo, e ad Asathshara — dove il sangue non è una questione di orgoglio ma di diritto sugli alberi — un erede mezzelfo non è uno scandalo: è un precedente. Riconosciuto lui, il criterio smette di essere il sangue e diventa la volontà del re, e tutto quello che ne discende va riscritto.
Eldrin lo riconobbe comunque, e ne fece l'erede. Non risulta che abbia mai spiegato la decisione a un consiglio.
Le Lacrime di Mezzanotte#
Morì nel 418 AE. Il veleno si chiama Lacrime di Mezzanotte e non è di fattura elfica: veniva da fuori, e questo, nella ricostruzione che si è fatta strada solo molto più tardi, è il dettaglio che pesa di più.
A versarlo fu suo fratello minore, Therion, che salì al trono accusando il nipote di indegnità e lo mandò in esilio sotto un cognome che non era il suo.
La memoria#
Ad Asathshara il ritratto di Eldrin è ancora al suo posto, perché toglierlo avrebbe richiesto una spiegazione. La corte ne parla come di un buon re di cui è morto presto — dove presto, per un elfo che ha regnato sessantotto anni, è già un modo di non dire come.
Nella stessa cerchia
La corte di Asathshara →Dove compare
Nel mondo
- Asterion Erendil Ianmenor · Personaggio
- Corte in Esilio di Asathshara · Fazione
- Lacrime di Mezzanotte · Termine
- Therion Ianmenor · Personaggio
Nella cronologia
- Regno di Re Eldrin Ianmenor di Asathshara · 350–418 AE
- Therion Ianmenor · 418 AE