Nel recinto del palazzo reale di Sol-Rom, accanto al Pretorio, si alza una torre ottagonale di pietra chiara. In cima ha una sala circolare con otto finestre, una per lato, e nient'altro: niente arredi fissi, niente altare, nessuna iscrizione.
Serviva ai riti del sovrano. Che cosa esattamente vi si facesse non è mai stato materia pubblica, e l'unica cosa che i cerimoniali di corte specifichino è il calendario: quattro volte l'anno, ai solstizi e agli equinozi, all'ora in cui il sole entra dalla finestra di levante.
Non è una delle tredici#
La precisazione compare in tre documenti diversi della cancelleria, e compare da sola, senza che nessuno l'avesse chiesta.
Le tredici torri che Regis fece costruire nel regno erano le Strutture di Purificazione, e verso la fine del suo regno la parola «torre», a Solastra, aveva smesso di significare un edificio. La corona teneva a che la propria torre non fosse confusa con quelle, e lo teneva abbastanza da metterlo per iscritto.
Gli storici della Repubblica hanno usato a lungo questa insistenza come prova che il palazzo sapesse perfettamente che cosa fossero le altre tredici.
Oggi#
La torre è in piedi, chiusa, e non è stata abbattuta con le altre. Il decreto di demolizione del 523 AE riguardava le Strutture di Purificazione, e la Torre del Sole, per espressa dichiarazione della corona, non lo era.