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Diecimila persone, sparse in tutta Enira, che curano e non fanno pagare.
Ogni città di media grandezza ha almeno una Casa Capitolare: una porta sulla strada, una sala d'attesa, e dentro qualcuno che guarda la ferita e non il vestito.
La regola#
Chiunque, qualunque fede, qualunque censo. Non è una politica caritatevole: è la regola costitutiva dell'ordine, scritta in una riga che non è mai stata emendata, e da cui discende tutto il resto.
Comprese le conseguenze scomode. Le Case Capitolari curano i soldati di entrambe le parti, i condannati, gli stranieri e — è successo, ed è documentato — chi il giorno prima aveva dato fuoco a una Casa Capitolare.
Chi paga#
Lasciti, questue e le rendite dei fondi che l'ordine ha accumulato in secoli. I conti sono pubblici per statuto, e sono la cosa che più colpisce chi li legge: l'ordine spende quasi tutto ciò che incassa, ogni anno, e non ha riserve.
Gli amministratori delle diocesi lo considerano imprudente. L'ordine risponde, con una formula che ripete da trecento anni, che un malato non si può rinviare all'esercizio successivo.
Magia e medicina#
I guaritori delle Mani Curative usano entrambe, e l'ordine insegna entrambe.
È una posizione che ad Arkanum trova consenso e in certi ambienti clericali meno: significa ammettere che il miracolo, da solo, non basta, e che una ferita pulita guarisce meglio di una benedetta.
Dove compare
Nel mondo
- Chiesa di El-Shaddai · Religione