Referia sta su una scogliera di arenaria, e l'arenaria è una pietra che si lavora col coltello. Metà dei magazzini della città non sono costruiti: sono scavati, gallerie fresche e asciutte dentro la roccia, e sono la ragione per cui a Referia il grano si conserva meglio che altrove.
Sopra la città, nella valle che scende dai monti, c'è la diga.
Tremila metri cubi#
Fu costruita quattrocento anni fa per due ragioni, e le assolve entrambe: dà alla città l'acqua dolce che la scogliera non ha, e le toglie di dosso le piene che d'autunno scendono dalla valle e che, prima, spazzavano il porto una volta ogni dieci anni.
La manutenzione è l'affare pubblico più importante di Referia. Il consiglio cittadino elegge due ispettori all'anno, la loro relazione si legge in piazza, e per consuetudine nessun doge si è mai candidato senza dire che cosa intendesse spendere per la diga.
Sotto tremila metri cubi d'acqua ci si abitua a pensare in un certo modo.
Il doge#
Referia ha un governo proprio, come i porti che si sono dati istituzioni prima che la corona arrivasse fin lì. Il doge è eletto dalle case mercantili, dura in carica sei anni e amministra il porto, i magazzini e la diga; tutto il resto è del regno.
Nel 521 AE la carica era di Marcantonio Doria, di una delle famiglie più antiche della città.
Dove compare
Nel mondo
- Cuore di Ombraquercia · Oggetto
- Kwang-Ra · Personaggio
Nella cronologia
- Climax de "Il Fardello" · circa 525-528 AE