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La Compagnia del Fardello
R

Città

Referia

Porto di Solastra duecentoventi chilometri a nord della capitale, arroccato su una scogliera di arenaria sotto una grande diga che gli dà l'acqua e lo ripara dalle tempeste: la città vive sotto tremila metri cubi d'acqua, e ci ha fatto l'abitudine.

Nazione
Solastra
Governo
Doge (Marcantonio Doria, 521 AE)

Referia sta su una scogliera di arenaria, e l'arenaria è una pietra che si lavora col coltello. Metà dei magazzini della città non sono costruiti: sono scavati, gallerie fresche e asciutte dentro la roccia, e sono la ragione per cui a Referia il grano si conserva meglio che altrove.

Sopra la città, nella valle che scende dai monti, c'è la diga.

Tremila metri cubi#

Fu costruita quattrocento anni fa per due ragioni, e le assolve entrambe: dà alla città l'acqua dolce che la scogliera non ha, e le toglie di dosso le piene che d'autunno scendono dalla valle e che, prima, spazzavano il porto una volta ogni dieci anni.

La manutenzione è l'affare pubblico più importante di Referia. Il consiglio cittadino elegge due ispettori all'anno, la loro relazione si legge in piazza, e per consuetudine nessun doge si è mai candidato senza dire che cosa intendesse spendere per la diga.

Sotto tremila metri cubi d'acqua ci si abitua a pensare in un certo modo.

Il doge#

Referia ha un governo proprio, come i porti che si sono dati istituzioni prima che la corona arrivasse fin lì. Il doge è eletto dalle case mercantili, dura in carica sei anni e amministra il porto, i magazzini e la diga; tutto il resto è del regno.

Nel 521 AE la carica era di Marcantonio Doria, di una delle famiglie più antiche della città.

Dove compare

Nel mondo

Nella cronologia