In questa pagina
| Attributo | Valore |
|---|---|
| Popolazione | 800.000 |
| Caratteristica | architettura mesicidyana autentica |
Descrizione:
La città sembra uscita da 5.000 anni fa, perfettamente preservata:
- piramidi a gradoni
- giardini pensili (i veri, non imitazioni)
- strade pavimentate in cristallo
- illuminazione magica permanente
- niente sporcizia, niente decadenza
Luoghi Notevoli:
La Torre dell'Immortale
- 300 metri di altezza
- residenza di Therion
- visibile da tutta la città
- nessuno entra senza invito (e pochissimi escono)
La Biblioteca delle Ere
- testi originali mesicidyani
- seconda solo alla Grande Biblioteca di Arkanum
- alcune sezioni sono più complete
- accesso: solo Elevati e superiori
Il Laboratorio Centrale
- ricerca magica avanzata
- clonazione, immortalità, manipolazione della realtà
- etica… flessibile
«Niente decadenza» non è un complimento#
È la riga da leggere per ultima e da prendere alla lettera.
Ottocentomila persone producono sporcizia. È un fatto idraulico prima che sociale: cucinano, consumano, si ammalano, muoiono, e una città di quelle dimensioni spende una quota enorme di sé stessa per portare via ciò che la gente lascia. Non c'è municipio di Enira che non abbia un ufficio dedicato a quel problema, e nessuna città del mondo conosciuto l'ha mai risolto.
Khemet-Ra non ha sporcizia. Non «poca»: nessuna. E non ha decadenza, in una città di cinquemila anni fatta di pietra, cristallo e giardini d'acqua.
Il che vuol dire una cosa sola: qualcosa la mantiene. Non gli abitanti — gli abitanti di una città mesicidyana intatta non saprebbero rifare né il cristallo delle strade né la luce che ci sta sopra. Khemet-Ra non è una città conservata bene: è una città che si conserva, e i suoi ottocentomila abitanti ci vivono dentro come si vive dentro una cosa che funziona e che non si è costruita.
La Biblioteca che ha più pagine#
«Seconda solo alla Grande Biblioteca di Arkanum» sembra una classifica, ed è invece la premessa di una riga molto più grossa: alcune sezioni sono più complete.
Arkanum ha tre milioni di testi e li considera il catalogo del sapere del mondo. Qui ce ne sono di meno, e su certe materie ce n'è di più — cioè esistono cose che Arkanum non ha mai avuto, o che ha perso, e che qui non si sono mai perse.
Essendo testi originali mesicidyani, la materia è quasi certamente l'impero: la civiltà più grande della storia di Vaskaras, di cui altrove restano piramidi indistruttibili e strade che funzionano ancora senza che nessuno sappia perché.
L'accesso è riservato agli Elevati e superiori, che è una gerarchia interna alla città. Detto altrimenti: la biblioteca più completa del mondo su un intero periodo della storia è consultabile solo da chi ha un grado in un paese che non lo concede agli stranieri.
La Torre, il Laboratorio, la stessa parola#
Trecento metri, visibile da tutta la città, «nessuno entra senza invito e pochissimi escono».
Poco lontano c'è il Laboratorio Centrale, dove si studia la clonazione, l'immortalità e la manipolazione della realtà, con un'etica che il catalogo definisce «flessibile» mettendoci sopra tre puntini.
Non serve una teoria per accostare le due schede. Una città che ricerca l'immortalità ha una torre che si chiama dell'Immortale, il cui abitante riceve su invito, e da cui pochi tornano. Le due voci dell'elenco si spiegano a vicenda, e nessuna delle due dice come.