In questa pagina
- Tipo: Corona
- Aspetto: osso nero lucidato, con gemme che sembrano occhi chiusi
- Portatore Attuale: Zarion (uno degli 11 originali)
- Ubicazione: in un santuario protetto da enigmi mortali
- Poteri Noti:
- comando sui non-morti minori (scheletri, zombie, spettri inferiori)
- percepisce la presenza di non-morti nel raggio di miglia
- protegge il portatore dal risucchio di energia
- i non-morti non attaccano chi la indossa (a meno che non siano controllati da qualcuno più potente)
La clausola del quarto potere#
«A meno che non siano controllati da qualcuno più potente» è una riserva che nessun altro Armamento ha, e che ribalta la corona da difesa a segnale.
Significa che un portatore attaccato dai non-morti ha appena ricevuto un'informazione precisa: non che la corona abbia smesso di funzionare, ma che c'è qualcuno, in quel momento, più forte della corona. In un mondo in cui esiste Pulterius, è il genere di notizia che vale più di qualunque protezione.
Gli occhi chiusi#
Le gemme sembrano occhi chiusi. Il catalogo lo dice e non ci torna sopra.
Vale la pena notare che in tutto il materiale degli Armamenti gli occhi compaiono due volte: qui, chiusi e di pietra, e nella Bacchetta della Memoria, dove ce n'è uno vero e sbatte. Se sia un motivo ricorrente dei due forgiatori o qualcos'altro, non è scritto da nessuna parte.
Il problema con Morthos#
Il clero di Morthos considera la rianimazione il peccato più grave che esista, perché imprigiona un'anima in un corpo corrotto.
Una corona che comanda i non-morti è quindi, per gli Psicopompi, un oggetto indifendibile: non li distrugge, li usa. Un paladino che se ne serva per una buona causa sta facendo esattamente ciò che il dogma proibisce, e lo sta facendo con più efficienza di un necromante.
È l'unico Armamento uscito dalla Forgia Stellare su cui una chiesa di Enira abbia mai chiesto formalmente la distruzione.