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Non è una scuola nel senso in cui lo è quella di Sol-Rom: non c'è un edificio, non c'è un'iscrizione e non ci sono maestri di professione.
La Via dell'Ascia si impara dentro il clan, dal parente che la sa, come si impara un mestiere. A Karak-Dun si comincia a dieci anni e non si finisce mai.
L'ascia#
La frase che i nani ripetono — che l'ascia è un'estensione dell'anima — suona mistica e non lo è.
Significa che l'arma è la stessa con cui si lavora. Il nano che scava, che taglia e che combatte usa strumenti imparentati, e la Via nasce da lì: è il modo di muovere il corpo che si impara lavorando, portato dove serve.
I quattro stili#
Il Colpo della Montagna, discendente, che spacca uno scudo e chi lo tiene.
Il Muro di Acciaio, difesa con lo scudo, che è quello con cui si combatte in galleria — dove non c'è spazio per altro.
La Tempesta di Lame, due asce in rotazione continua, che è spettacolare, faticosissima e riservata a chi ha braccia per reggerla.
E l'Ultimo Baluardo.
L'Ultimo Baluardo#
È una posizione, e prevede di non ritirarsi.
Non si insegna come una tecnica: si insegna come una cosa che si fa, e i maestri di clan la mostrano una volta sola, alla fine dell'addestramento, senza commentarla.
Nei registri dei clan il nome di chi l'ha assunta viene scritto accanto a quello dell'antenato che l'ha assunta prima di lui.