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Duecento cavalieri: il più piccolo dei sette ordini, e quello con il carico di lavoro più prevedibile.
Il rituale#
Un'esecuzione a Regula non è un atto amministrativo eseguito in fretta: è una cerimonia, con una forma, una durata e un verbale.
L'ordine sostiene che la forma serva al condannato. I giuristi del principato sostengono che serva al Patto: una pena capitale è l'estinzione di un contratto, e un contratto si estingue nelle forme previste o non si estingue.
Chi ha visto entrambe le cose osserva che le due spiegazioni non si escludono.
Il Libro delle Sentenze#
È il registro delle anime raccolte, e la formula è quella giusta: raccolte, non liberate.
Ogni riga porta il nome, la data, la sentenza e la destinazione. Il Libro è tenuto alla Torre dell'Esecuzione, non è pubblico, e non è mai stato chiuso: l'attuale volume è il quarantesimo.
I chiodi#
Sull'armatura di un cavaliere del Chiodo ce n'è uno per ogni esecuzione condotta.
Non è vanteria e non è una decorazione: è un conteggio, previsto dal regolamento, e un'armatura che ne porti troppi va sostituita.