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Delle tre potenze native di Karthenos è quella che si capisce meglio, e per questo è la peggiore.
Non è un dio: non chiede preghiere. Non è un demone: non contratta. È un artista.
La carne è il suo medium. La sofferenza è la sua ispirazione. E non odia nessuno — questo è il punto su cui i sopravvissuti insistono, quando riescono a parlarne: non c'è malanimo in niente di quello che fa. C'è giudizio estetico.
L'opera#
I Rifatti sono le sue creazioni, e non ce ne sono due uguali. Ognuno è assemblato con cura e con un'idea: alcuni sono armi, altri sono capolavori senza nessuna funzione pratica, e la differenza non dipende da quanto siano riusciti.
Si dispongono su cinque gradi, e sono gradi d'autore, non gerarchia militare.
I Servitori sono la base: due o tre corpi fusi, il minimo perché una cosa stia in piedi e obbedisca. Sono studi, nel senso in cui un pittore fa studi.
I Soldati sono armi viventi, ottimizzate. È l'unico grado in cui la funzione conta più della forma.
Gli Araldi parlano. Li manda quando ha qualcosa da dire, e chi li ha sentiti riferisce che parlano bene.
Gli Apostoli sono i capolavori, e guardarli fa danno: non per il ribrezzo, ma perché la loro composizione contiene qualcosa che la mente non riesce a tenere insieme.
Il Prediletto è uno solo. Il Carnomante lo considera perfetto, e nessuno lo ha mai visto.
Perché non ha fretta#
Su Karthenos i cadaveri non riposano e le anime non escono dalla carne. Per un artista che lavora la carne questo significa che il materiale non si guasta, e che nessuna opera è mai davvero finita: si può riprendere in mano dopo un secolo e correggerla.
È la ragione per cui non conquista niente. Non gli serve un regno: gli serve che il continente resti come è.
Le Levatrici#
Non raccoglie da sé. Le Levatrici portano il materiale — corpi, organi, arti — e sono ancora parzialmente umane: abbastanza da provare piacere nel lavoro.
Dove compare
Nel mondo
- Bacino della Carne · Regione
- Levatrici · Fazione