Ubicazione: centro del deserto di Khael, inaccessibile
Struttura:
- piramide centrale: 500 metri di altezza
- 12 piramidi satelliti
- templi sotterranei (inesplorati)
- campo di repulsione magica (nessuno può avvicinarsi)
Leggenda:
«Quando l'ultima stella del Cacciatore toccherà la punta della Grande Piramide, le porte si apriranno e la Fenice rinascerà.»
Interpretazione astronomica: l'allineamento avverrà nel 553 AE. Coincidenza?
Quello che si sa, e come si fa a saperlo#
Nessuno può avvicinarsi. È la riga che governa tutte le altre, e messa accanto all'elenco produce una domanda che nel catalogo non compare.
L'altezza si misura da lontano, e cinquecento metri si stimano con gli strumenti di un cartografo. Il numero dei satelliti si conta dalla duna. Il campo di repulsione si constata provando ad attraversarlo.
I templi sotterranei, no. Sapere che ci sono dei templi, e che sono sotterranei, non è una cosa che si possa ricavare dall'esterno di una barriera che non si attraversa. Qualcuno lo sa perché qualcuno è stato dentro.
Il che lascia due possibilità e nessuna terza. Che il campo di repulsione sia posteriore al complesso — e allora è stato messo lì da qualcuno, dopo, per tenere fuori la gente. Oppure che qualcuno sia entrato nonostante il campo, e abbia portato fuori abbastanza da far scrivere quella riga.
Al catasto degli archivi di Arkanum la voce è ferma da secoli con la stessa annotazione: fonte non accertata.
La porta ha una chiave, e la chiave ha una data#
La leggenda non dice che le porte si apriranno quando qualcuno sarà degno, né quando il mondo avrà bisogno. Dice quando una stella toccherà una punta.
È una condizione astronomica: verificabile, calcolabile, e soprattutto inevitabile. Non c'è nulla che si possa fare per provocarla e nulla per impedirla, il che la rende diversa da qualunque altra profezia circolante a Vaskaras.
E la conseguenza è che quel complesso non è una rovina: è un meccanismo con un timer. Le porte non vanno forzate, vanno aspettate — e chi ha costruito tredici piramidi attorno a una serratura celeste sapeva esattamente in che anno sarebbe scattata.
L'interpretazione degli astronomi colloca l'allineamento nel 553 AE.