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La parlano i Fey, e i druidi e gli gnomi che hanno ragione di trattare con loro. È una lingua imparabile, e le difficoltà non sono dove ci si aspetta.
Nessun tempo verbale#
Il silvano non distingue fra ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà. Una sola forma, e il momento si ricava — quando si ricava — dal contesto.
Per un fey questo non è un limite: è una descrizione accurata del mondo in cui vive. Per un mortale che stia stipulando un accordo, è un problema che ha prodotto una letteratura giuridica.
Una promessa fatta in silvano non ha una scadenza grammaticale. Ti do il passaggio e ti ho dato il passaggio e ti darò il passaggio sono la stessa frase, e quale delle tre valga lo stabilisce chi la interpreta.
I patti#
Si fanno in silvano, ed è quasi sempre il fey a proporlo.
Chi conosce la materia — i pochi che a Enira ne abbiano scritto — dà un consiglio solo, ripetuto in tutte le fonti: contrattare in silvano e far ripetere in Comune, perché una frase resa in Comune deve scegliere un tempo verbale, e la scelta vincola.
Il lessico#
Ricchissimo per tutto ciò che si muove, cambia, cresce o marcisce. Povero per gli oggetti fabbricati: le parole per muro, chiodo, moneta sono prestiti, e si sentono.
Dove compare
Nel mondo
- Fey · Popolo