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Cinque milioni di parlanti fra Bal-ra-Sur e le Steppe. È una lingua che si impara in fretta e si parla male a lungo, per una ragione che non è grammaticale.
Diretta#
Non ha forme di cortesia. Non c'è un modo di chiedere più gentile e uno meno: c'è chiedere.
Questo, per un solastriano abituato a quattro gradi di garbo, suona come scortesia continua, e per un orco il contrario: una lingua che permette di dire una cosa in modo che sembri un'altra è una lingua in cui si può mentire senza mentire.
La cortesia, in orchesco, non sta nelle parole. Sta in che cosa si chiede, e a chi.
Le metafore guerriere#
Sono la caratteristica che tutti citano e quasi tutti fraintendono.
Il lessico del diritto orchesco — che è un diritto complesso, con obbligazioni, testimoni e forme precise — è costruito su immagini di combattimento. Un debito si porta, un accordo si tiene, una controversia si apre e si chiude con verbi che altrove valgono per le ferite.
Non è aggressività: è che il diritto e la guerra, nelle terre orchesche, si sono formati insieme.
La scrittura#
Rune, prese dai nani in epoca imprecisata e modificate: meno segni, angoli più larghi, e adattate a essere tracciate su cuoio e su legno invece che sulla pietra.
Dove compare
Nel mondo
- Lingue di Vaskaras · Tema
- Orchi · Popolo