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Sono pochissimi, e questa è la prima cosa che va detta perché è anche l'unica consolante.
La dottrina si riassume in tre proposizioni, e le tre proposizioni sono coerenti fra loro, il che è precisamente il problema: che l'esistenza sia dolore; che la non-esistenza sia dunque preferibile; e che Nethys, il primo lich, imprigionato sotto Yggdrasil, sia l'unico in grado di portarla.
Non venerano una divinità della morte. La morte, per loro, è ancora qualcosa. Venerano la fine.
Chi entra#
Non si recluta nelle piazze. La setta trova le persone in un momento preciso della loro vita, e lo fa con una pazienza che le poche indagini condotte hanno trovato notevole: si avvicina a chi ha perso tutto, non chiede nulla per mesi, e non nomina Nethys prima di essere certa.
Perché sono pericolosi#
Non per il numero, che è irrisorio, e non per la forza, che non hanno.
Sono pericolosi perché il loro obiettivo non richiede di vincere. Qualunque organizzazione che voglia prendere il potere deve sopravvivere al giorno dopo; questa no. A loro basterebbe riuscire una volta, e non gli importa di esserci.
Nessuna gerarchia#
Non hanno un capo, e non è una scelta organizzativa: una gerarchia implica che qualcuno debba restare a comandare.
È il motivo per cui l'ordine dei Custodi non è mai riuscito a smantellarli: non c'è una testa, e le cellule non si conoscono perché non hanno niente da coordinare.
Dove compare
Nel mondo
- Chiesa della Fine · Religione
- Custodi del Tempio di Yggdrasil · Fazione